Cristo è risorto! Veramente è risorto! Alleluia!

Il Signore Risorto vi doni pace…

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Vita di comunione ecclesiale
Una particolare attenzione è dedicata al rapporto vivo e sempre più profondo con il popolo d’Israele, che è la radice da cui ogni esperienza ecclesiale proviene. In modo speciale si avrà cura di arricchirsi con la lettura ebraica dei testi biblici, la liturgia sinagogale e la teologia che la comunità ebraica esprime.
  • Salmo 69/68, 1-19
    1 Al maestro del coro. Su «I gigli». Di Davide.2 Salvami, o Dio:l’acqua mi giunge alla gola.3 Affondo in un abisso di fango,non ho nessun sostegno;sono caduto in acque profondee la corrente mi travolge.4 Sono sfinito dal gridare,la mia gola è riarsa;i miei occhi si consumanonell’attesa del mio Dio.5 Sono più numerosi dei capelli del mio capoquelli che mi odi […]

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.