Archivio di gennaio 2012

impegni…

preghiera reciproca

la scorsa settimana nel giorno della festa di sant’Antonio, padre dei monaci
Francesco e Daniel si sono impegnati davanti a Dio
a vivere per un anno
insieme
secondo la Regola
“Con gioia e semplicità ora cerchiamo di camminare sostenuti da questa grande grazia!”

abbraccio

 

 

 

voi che ne dite?
lasciate pure un commento, un augurio, una riflessione ecc. ecc.

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Vita di obbedienza
Il (la) responsabile ha cura di conoscere più profondamente e di dialogare spesso con ciascun membro della comunità: se possibile, legga e mediti la Regola pastorale del santo papa Gregorio Magno. D’altra parte, tutti i membri della comunità gli (le) riconoscono l’autorità che la Chiesa riconosce ai legittimi superiori.
  • Eb 9,23-28
    23Era dunque necessario che le cose raffiguranti le realtà celesti fossero purificate con tali mezzi; ma le stesse realtà celesti, poi, dovevano esserlo con sacrifici superiori a questi. 24Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. 25E n […]

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.