Un nostro amico: san Seraphim di Sarov

La famosa icona di san Seraphim scritta da Gregory Krug

Oggi è la festa di un “santo”che ci è molto caro
anche se non possiamo (ancora) venerarlo…

San Seraphim di Sarov

eccolo nella famosa icona di Krug!
cliccando sull’immagine potete conoscerlo un po’ di più—

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dalla Regola di vita
Vita di preghiera
Sono da evitare la pratica comune di devozioni popolari particolari legate ai mesi dell’anno (mese di maggio, mese di giugno, mese di ottobre, ad esempio): le motivazioni del loro uso pastorale non sono applicabili alle necessità spirituali della fraternità. Se qualche membro della comunità vuole vivere queste devozioni lo fa personalmente, in accordo con il proprio (la propria) responsabile e con il consenso della propria guida spirituale.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.