aspettando Gesù

jesusContempliamo il volto di Colui che è alle porte con le antifone maggiori di Avvento (dette anche “antifone O) e la lectio che ci offre un fondamento biblico a questo straordinario cammino

Siamo la Chiesa – sposa che corre incontro allo Sposo
Siamo i pastori che senza esitare – nella notte, illuminati soltanto dalle parole degli antichi profeti – vanno verso la grotta
Siamo gli esploratori di un’umanità dispersa e confusa che cerca una luce e un volto che colmi la sete di Dio

Il Signore sta per venire! Corriamogli incontro
Il nostro cammino non è verso una meta, ma – appunto – verso un incontro! 

17 dicembre O Sapientia Sir 24,1-9

18 dicembre O Adonai Es 6,2-8

19 dicembre O Radix Iesse Is 11, 10-16

20 dicembre O Clavis David Is 22,15-25

21 dicembre O Oriens Mal 3,13-21

22 dicembre O Rex gentium Is 28,14-20

23 dicembre O Emmanuel Is 7,10-25

24 dicembre Ero cras Ap 22,12-21

Share

2 Commenti a “aspettando Gesù”

  • ilva scrive:

    Sto cercando di andargli incontro spero di riuscirci……il calendario si potrebbe avere del 2015?

  • frfrancesco scrive:

    cara ilva
    il calendario sarà disponibile qui sul sito come quello dello scorso anno 🙂

Lascia un Commento

dalla Regola di vita
Abitazione e stile di vita
I membri della comunità si comportano tra loro come fratelli (o come sorelle) senza preferenze e senza inutili formalismi. Si chiamano per nome, hanno gli uni per gli altri attenzione, stima e accoglienza massima e crescono giorno per giorno nell’amicizia reciproca.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.