Archivi per la categoria ‘Generale’

alert the media: a new blog in the cloud!

ho pensato di avere un altro blog parallelo che traduca l’aspetto contemplativo della fraternità in riflessioni, interventi ecc.quello cioè per cui si fa un blog…

ecco il primo pezzo… azzardato? visionario?
vi ho mai detto che i registi come terry gilliam e kim ki duk – o vabbè anche tim burton – mi piacciono molto?

http://faciusblog.tumblr.com/post/7307546751/alert-the-media

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il Papa parla della Regola di vita!

va be’ — non è vero… ma neanche tanto…

ecco le sue parole all’Angelus di oggi:

Il vero rimedio alle ferite dell’umanità, sia quelle materiali, come la fame e le ingiustizie, sia quelle psicologiche e morali causate da un falso benessere, è una regola di vita basata sull’amore fraterno, che ha la sua sorgente nell’amore di Dio.

non si riferisce alla regola di vita della nostra fraternità, ma sicuramente la nostra può essere un rimedio… per molti!
per noi lo è di sicuro!

che ne dite?

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una preghiera per le vocazioni

La bella giornata della beatificazione di Giovanni Paolo Secondo ci ha fatto venire il desiderio di affidare alla preghiera le vocazioni per la nostra fraternità …

così abbiamo iniziato una novena…

se vuoi ricevere il testo scrivici a info@bonifacius.it e te la invieremo

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Vita di comunione ecclesiale
Nessuna comunità, né alcun membro della fraternità possono assumere la cura pastorale di una parrocchia.
  • Salmo 69/68, 1-19
    1 Al maestro del coro. Su «I gigli». Di Davide.2 Salvami, o Dio:l’acqua mi giunge alla gola.3 Affondo in un abisso di fango,non ho nessun sostegno;sono caduto in acque profondee la corrente mi travolge.4 Sono sfinito dal gridare,la mia gola è riarsa;i miei occhi si consumanonell’attesa del mio Dio.5 Sono più numerosi dei capelli del mio capoquelli che mi odi […]

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.