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Vita di preghiera
La comunità sceglie la notte del giovedì o del sabato per restare in preghiera secondo l’invito di Gesù: "Vegliate e pregate". La veglia si svolge nella chiesa aperta perché ogni persona possa unirsi alla preghiera della comunità. Ogni membro della comunità sceglie un’ora per pregare nel silenzio di quella notte e farsi solidale a tutte le notti che si vivono nel mondo.
La comunità sceglie la notte del giovedì o del sabato per restare in preghiera secondo l’invito di Gesù: "Vegliate e pregate". La veglia si svolge nella chiesa aperta perché ogni persona possa unirsi alla preghiera della comunità. Ogni membro della comunità sceglie un’ora per pregare nel silenzio di quella notte e farsi solidale a tutte le notti che si vivono nel mondo.

- Mt 18,19-2019 In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. 20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». […]
Quid novi
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I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.