cercare Gesù e trovarlo

boy-jesus_bigValledacqua, 30 dicembre 2018
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
1Sam 1,20-22.24-28   Sal 83   1Gv 3,1-2.21-24   Lc 2,41-52

È capitato anche alla Madonna! E san Giuseppe!
Può capitare anche a noi di perdere il Signore Gesù.
Può succedere che lo vai cercando di qua e di la…
Lo cerchi tra gli amici, nella carovana che percorre la via
Lo cerchi chissà dove… magari tra i poveri e gli emarginati

Ma Gesù è uno che si trova facilmente.
Non è di quelli che custodiscono una privacy gelosamente!
Il Vangelo di san Luca ci offre due luoghi dove possiamo trovarlo
Due indirizzi: non possiamo mai sbagliare!

Il primo è il tempio: lo trovarono nel tempio.
Oggi è una parola scomoda e fuori moda!
Ma il Vangelo lo dice chiaramente.

Non è genericamente a Gerusalemme, ma nel tempio.
Ci mettono tre giorni a vagare per Gerusalemme!
E alla fine lo trovano nel tempio.

Gesù non puoi che trovarlo in questi luoghi, le chiese
dove Egli si fa trovare.
Siccome è Dio lo puoi cercare ovunque.
Ma solo nel tempio, nella liturgia ecclesiale
Egli si fa trovare, incontrare, sperimentare.

Se vuoi ritrovare Gesù, il suo volto
devi entrare nella Chiesa
e vivere la liturgia con pienezza, con forza!
Scoprire lì la presenza viva del Signore fatto carne.

Il secondo luogo sono le cose del Padre.
È lì che il Verbo dimora fin dall’eternità;
è lì che puoi davvero entrare nel suo cuore;
è questo il cibo di cui si nutre
e che dona a noi, uomini

“Chi fa la volontà del Padre mio,
costui è per me fratello, sorella e madre!” ha detto.
Ed è in questo luogo interiore che possiamo scoprirlo!
Nel vivere alla ricerca della volontà del Padre,
nel vivere da figli, come Egli è Figlio!

Ed è bello che oggi noi troviamo la santa famiglia
non nella loro casa di Nazareth
ma in questi due luoghi dove Gesù conduce anche Maria e Giuseppe!
Mai loro si sono più allontanati da questi posti:
dal tempio della Città Santa e dalla volontà del Padre!

Sono, sì, tornati a Nazareth, ma non si sono più allontanati da quei luoghi.
E così anche noi oggi siamo invitati ad restare
nella Chiesa, nella sua liturgia dove lo Spirito di Gesù ci dona la vita
nel cuore del Padre, dove la sua volontà ci rende figli suoi e fratelli del Verbo!

Con Maria e Giuseppe andiamo alla ricerca di Colui che si fa trovare
lì dove Egli si dona a noi e ci rende simili a Lui.

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dalla Regola di vita
Regola di vita della Fraternità di San Bonifacio
La vita della “Fraternità di San Bonifacio” è una vita monastica e missionaria.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.