Dicembre 2013

enfant-a-la-bougie-D70si sa … l’ultimo mese dell’anno (che poi è il primo dell’anno liturgico) è tutto teso verso il Natale! e noi non abbiamo fatto eccezione…
quest’anno, come sapete, abbiamo sperimentato una novità “ascetica”: il digiuno del Natale
abbiamo eliminato la carne e in alcuni giorni abbiamo eliminato anche tutti i cibi di origine animale (come pesce, uova, latte ecc.)
e abbiamo scoperto che possono esserci tante cose buone da mangiare, che la fantasia può trasformarsi in carità fraterna e che … il Natale si colma di più gioia!
perfino Angelo ha colto l’occasione per svolgere qualche servizio nella liturgia: adesso è il nostro “luminario”, un vero angelo della luce!

in questo mese, poi, abbiamo ospitato diversi amici che sono venuti a trovarci per qualche pranzo o per una cena o per fare due chiacchiere e condividere la nostra preghiera
e Filippo – il seminarista che viene in parrocchia – è diventato lettore!, per cui siamo tornati ad Anagni…

natalele feste del Natale sono state davvero belle e piene di grande serenità … la gioia serena di Dio che ci ha raggiunti per lasciarsi accogliere da noi e per trascinarci nel suo amore ricco di misericordia! e a capodanno siamo riusciti a farci un bel regalo: il calendario della fraternità! un piccolo documento in PDF (che si può scaricare qui) con i brani della lectio quotidiana dell’anno e le feste e i santi che celebriamo insieme alla Chiesa universale, ma anche per la nostra devozione …

e vi facciamo un invito: se volete trovate un piccolo spazio nella giornata per nutrirvi della Parola di Dio! anche 10 minuti, o mezzora … nel calendario trovate giorno dopo giorno un brano della Bibbia da leggere, meditare, contemplare e pregare …
non sarebbe una bella idea per il nuovo anno? se ci provate fatecelo sapere!

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dalla Regola di vita
Vita di preghiera
L’Eucaristia è celebrata ordinariamente nella liturgia della sera, a meno che esigenze straordinarie non impongono altro.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.