Dio, fonte di ogni santità!

887471_1201888109827837_1838788055944387534_oMarina di Minturno,
1° novembre 2015
Solennità di Tutti i Santi

Oggi è una grande occasione di festa!
Celebriamo tutti coloro che, seguendo Gesù, hanno reso perfetta la loro umanità
Fino a partecipare alla santità di Dio…
Proprio così! Essere santi non è essere esageratamente bravi
Non è neanche smettere di essere uomini e rigettare il corpo o non so che altro di noi
Essere santi è partecipare della santità del Padre
“Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli!”
Così ci ha ordinato Gesù, il Verbo della vita!
E com’è perfetto Dio? Com’è perfetto il Padre?
Noi lo celebriamo come la “fonte di ogni santità”
L’origine stessa della santità del Figlio e dello Spirito… e anche della nostra nostra!
E allora ci interessa capire che cosa vuol dire che il Padre è perfetto?

Oggi il Vangelo ci aiuta non poco. Sì, perché le beatitudini
Prima ancora che un percorso morale o di crescita spirituale
È una descrizione di Dio, un ritratto del Padre…
Beati – potremmo tradurre – chi è così, come è il Padre!

Dio, infatti, è povero!
Gesù ce l’ha rivelato: Dio non ha niente se non se stesso, ma continuamente lo dona
Non solo a noi, povere creature, ma in sé stesso!
Il Padre si dona totalmente al Figlio fino a svuotarsi…
Dio è radicalmente povero, totalmente povero!

Dio è nel pianto, Dio soffre!
Non perché in Lui ci sia cambiamento o negazione della gioia!
Ma perché Egli attende l’amore dell’altro e il rendimento di grazie della creatura!
Il Padre desidera l’amore del Figlio e dello Spirito Santo
Ed è afflitto per l’ingratitudine di noi sue creature!
Così che se noi soffriamo, molto di più Dio soffre e attende la nostra salvezza!

Dio è mite… sì, davvero!
Il cuore del Signore Gesù, è quello del Padre: mite, umile…
Non conosce arroganza, non conosce violenza
Dio tutto accoglie con pace e mitezza per poter tutto riconciliare
Per poter tutto accogliere nel suo abbraccio di misericordia!

Dio è affamato e assetato di giustizia!
Questo è il tratto più biblico di Dio, soprattutto nell’Antica Alleanza…
Dio cerca la giustizia, cioè la santità, del suo popolo, degli uomini
Così il Padre cerca nel Figlio suo la santità che gli dona eternamente
E scruta lo Spirito, perché sia Spirito di santità e di giustizia
E in noi… cerca la nostra santità, la nostra perfezione… e soprattutto la costruisce!

Dio, poi, è misericordioso!
Grande nell’amore… lento a punire…
Questa beatitudine che è come al centro di tutte, descrive l’essenza più profonda del Padre
Che è anzitutto Padre di ogni misericordia, perché vuole amare ogni essere da Lui creato
E vuole sanarlo, salvarlo, renderlo degno della sua gloria!

Dio è puro di cuore, è totalmente santo
Non c’è in Lui nessuna macchia che oscuri questa santità
Non c’è in Dio nessun male, nessuna impurità
È così, il Padre, perfetto fino in fondo!
Così perfetto che ogni nostra idea di perfezione e di santità
Viene continuamente contraddetta dalla sua vita divina!

Dio costruisce la pace, la genera eternamente nella sua vita trinitaria
Le tre persone divine continuamente si accolgono e si edificano nell’unità
Così Dio è la pace in sé stesso! E nel mondo costruisce la vera pace
Separando dal bene tutto ciò che è male
E togliendo ogni germe di separazione e di divisione
Dio è totalmente unità e comunione nell’amore!

Dio, poi, è perseguitato!
Che straordinaria storia quella della salvezza: la creatura perseguita il Creatore
Noi uomini perseguitiamo Dio con il peccato, con il male cercato, con la nostra indifferenza
E Dio, così grande nell’amore, è perseguitato proprio per la sua santità
Proprio per la sua giustizia!

E anche noi… dunque
Siamo incamminati a essere come Lui!
Dio ci chiama a diventare come Lui, poveri, afflitti,
E anche noi, se vogliamo, possiamo far splendere su di noi
L’immagine di Dio che risplende nelle beatitudini!
Proprio come hanno fatto i santi… che sono tali, proprio perché
Il Padre ha donato loro, come vuole donare a noi, di vivere un frammento della sua santità!
Ed ecco ora ci dona a noi il suo Figlio, pieno di santità!
Anche noi, nutrendoci di Lui, possiamo essere santi, come Lui è santo!

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dalla Regola di vita
Vita di obbedienza
Il dissenso non è di per sé nocivo. Anzi, vissuto nello Spirito Santo e governato saggiamente, è forza propulsiva per ogni comunità e può generare una comunione fraterna ancora più grande. La comunità aiuta, perciò, ad esplicitare i dissensi e implora dallo Spirito Santo la grazia del discernimento e della prudenza per chiarirli.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.