Festa di san Bonifacio

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Nella festa di san Bonifacio ecco due testi della tradizione latina.
Uno è il Sint tibi laudis, Bonifati nella traduzione delle monache benedettine di Alatri: ecco qui una loro bella raccolta di traduzione di inni.

L’altro è il Praesulis exultans il cui autore sembra essere stato San Rabano Mauro, che fu abate di Fulda dall’822 fino all’842 e cui è anche attribuito il Veni Creator, in una nostra traduzione in italiano.

al termine la preghiera che abbiamo messo nell’immaginetta per pregare sempre san Bonifacio!
Buona festa! Ci affidiamo anche alla vostra intercessione per noi!

 

Sint tibi laudis, Bonifati

Siano gli onori della lode a Te, Bonifacio,
che istruisci le genti
e che per primo mostri i raggi splendenti della fede
a coloro che sono sepolti in una notte profonda.

Tu sopporti ogni genere di preoccupazioni
e peso di fatiche, per poter richiamare
più presto all’ovile di Cristo
gli agnelli erranti.

Mentre pietoso sveli all’empio Frisio
il sentiero della salvezza, benché ucciso
Tu trionfasti come martire,
decorato del proprio sangue.

Nessun tipo di mali ci abbatta,
nessuna tempesta di malvagità ci sommerga;
concedi, o Martire, che, sostenuti
dalla tua forza, ci impadroniamo del cielo.

Sulle nostre labbra ci sia la lode al sommo Dio,
la cui gloria zelasti ardentemente,
al cui nome inneggeremo insieme
esultanti in cielo. Amen.

 

Praesulis exultans

Celebri con gioia la Germania
le lodi del suo pastore
e la santa opera
del martire Bonifacio.

Fu consacrato da Roma;
la madre Britannia lo inviò,
egli, maestro dei popoli
e splendore della Chiesa.

Sacerdote eccelso,
famoso per i grandi miracoli,
la sua predicazione era chiara
e il suo comportamento correttissimo.

Egli fu servitore dei Franchi e dei Frisi
e anche dei Sassoni,
tutti lo considerano loro pastore:
a loro annunciò la vita eterna.

Il grano che caduto in terra muore
porta molto frutto
e anche i chicchi della spiga
vogliono moltiplicarsi,

così dal piccolo seme
piantato dal Servo del Signore
continua a crescere uno splendido campo
ricco di grano e gioioso.

Sia gloria al Sommo Padre
Sia uguale gloria al Figlio
E lode in eterno a Te,
o Spirito Santo. Amen!

 

San Bonifacio,
nostro amico e protettore,
tu, che hai lasciato ogni cosa
per servire Dio e la Chiesa,
Sua sposa carissima e amata,
tu, che hai annunciato il Vangelo
con le parole e il dono della tua vita
fino al martirio,
ottieni per noi dal Signore
tutto quello che ci occorre
per essere veri cristiani nel nostro tempo,
guidaci a non anteporre nulla
all’amore di Cristo,
sostieni il nostro amore per la Chiesa,
accompagna i passi della nostra conversione,
tieni lontano da noi il peccato che ci insidia
e rendici coraggiosi nell’annuncio della fede.
Amen!

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dalla Regola di vita
Vita di castità
Attraverso la discrezione ognuno mantiene la giusta libertà interiore e affettiva per amare Dio sopra ogni cosa e alla luce del suo amore ogni altra creatura.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.