francesco vs benedetto

17 marzo 2013: papa Francesco al suo primo Angelus

1 maggio 2005: primo Regina Coeli di papa Benedetto XVI

Giorno dell’Angelus per il nuovo Papa che non smette di attirare simpatie e apprezzamenti… e anch’io, allora, mi metto a far paragoni e confronti nella singolar tenzone tra Benedetto XVI e Francesco! “Confrontiamo i primi Angelus dei due Pontefici” mi son detto e ho scoperto qualcosa di interessante…

Benedetto XVI pronunciò il suo primo Angelus (in realtà era un Regina Coeli) proprio il giorno di san Giuseppe, lavoratore, il 1° maggio 2005 e parlò del lavoro, lui che si era presentato come l'”umile operaio nella vigna del SIgnore”…

Francesco ha tenuto il suo primo Angelus il 17 marzo 2013, antivigilia della solennità di san Giuseppe, questa volta, però, celebrato come sposo della Beata Vergine Maria e patrono universale della Chiesa. E nelle sue parole ha aggiunto un tassello in più sulla ragione per la quale ha scelto il nome pontificale del santo d’Assisi, dicendo che è il patrono d’Italia.

E mi son detto: “Che singolare coincidenza!”

Due pontificati sotto il segno di san Giuseppe! il primo come un lavoratore. E di lavoro Benedetto Magno ne ha fatto per bonificare e arare con cura il campo della Chiesa! Il secondo come custode, protettore della Chiesa, come “sposo” … anche lui un compito mica da poco…

Ma papa Francesco ha una marcia in più rispetto al Papa precedente: potrà contare sulla vicinanza orante e silenziosa del suo predecessore! e non è roba da poco…

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I monaci hanno fatto l'Europa,
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La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
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La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.