Funerale di nonno Francesco

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16 settembre 2015

Quando lunedì scorso sono entrato nella camera di nonno per amministrare l’Unzione
Sono rimasto colpito da una cosa: la pergamena della benedizione dei suoi cento anni
Si trovava tra un’immagine della Madonna addolorata e una della Madonna del Colle
E ho pensato: “Proprio domani festeggeremo insieme queste due memorie della Madonna”
Poi ieri ho compreso meglio: era un vero e proprio “segno” di amore della Vergine Maria
Che voleva accogliere un suo devoto, un suo figlio nel giorno della sua festa

Così vorrei condividere con voi questa bella idea:
Nel momento più importante della nostra vita, quello della morte
In questo momento nel quale tutto decidiamo di noi stessi
Se, cioè, affidarci a Dio, al suo amore per noi, alla sua tenerezza per la nostra vita
O buttare tutto all’aria per farci prendere dalla morte e dall’oscurità che ci abita
In quel momento drammatico la Vergine Maria ci è accanto…
La Madonna è vicino a noi e ci aiuta, ci sostiene, ci accompagna
Così è stato per nonno… è morto all’inizio del giorno della Madonna del Colle!
Addormentato nelle braccia premurose della Madre celeste!
E questo ci dona speranza che sia in cielo…

Ma la coscienza della forza del male in noi ci spinge anche a pregare per nonno
Se la Madonna vuole esserci vicino nel momento della morte, infatti,
Vuole dire che è un momento difficile, pericoloso…
Una mamma, infatti, se il figlio è in pericolo vuole stargli accanto, corre da lui
Se tutto è tranquillo non si preoccupa
La morte, allora… è un momento serio e decisivo della nostra vita!
Non possiamo sottovalutarlo!
È il momento massimo della nostra possibilità di scelta: o con Dio o senza di Lui…
O nell’eternità del Regno del Signore, o in una vita fallita, continuamente tormentata dal buio del male
Così dobbiamo pregare per i nostri cari defunti!
Non possiamo smettere di farlo se gli vogliamo bene!

Però anche dobbiamo pensare seriamente alla nostra morte…
Noi cristiani abbiamo tanti aiuti, tante cose che ci permettono di vivere la morte con serenità
Ma non dobbiamo tralasciare di crescere nella fede, nella confidenza con Dio e i Santi
La Madonna ci è vicina, ma noi possiamo non accorgercene
Dio ci tende la mano, ma noi possiamo non vederla
Ogni giorno noi dobbiamo esercitarci a scoprire che Gesù è presente!
Che i Santi ci aiutano, come fratelli, e la Vergine Maria ci sostiene…

Padre Luigi ieri mattina mi ha ricordato che all’ora in cui è morto nonno
Il Servo di Dio Gabriel Mattei, si inginocchiò in chiesa per chiedere perdono ed essere purificato
E poter poi salire sul Colle dove la Madonna l’aveva invitato ad andare…
Un’immagine bella della nostra vita e della nostra morte!
La vita è tutta in questo purificarci, in questo diventare splendenti e puri come diamanti
È tutta in questo crescere di desiderio di voler salire sul Colle, dove la Vergine ci ha chiamati
E dove ci attende!

Gabriel Mattei avrebbe potuto orgogliosamente e superficialmente salire senza chieder perdono
Ma la Provvidenza lo guida a compiere quell’atto così importante e forte, così essenziale
Anche noi oggi, orgogliosamente vorremmo salire la scala della perfezione umana
Senza riconoscerci peccatori e bisognosi di misericordia!
Noi siamo spesso così superficiali che ci accostiamo a Dio con leggerezza
Senza renderci conto della “trave” che pesa sul nostro cuore e che abbiamo negli occhi!
Vorremmo esser cristiani senza inginocchiarci
Uomini giusti e corretti, facendo a meno di Dio
Senza chieder perdono a Dio
E non è possibile!

La Provvidenza oggi ci dona questo grande insegnamento:
Come Gabriel Mattei prima di salire verso l’incontro con la Vergine
Anche nonno ha dovuto spiritualmente inginocchiarsi e lasciarsi purificare da Dio
Anche noi… dobbiamo costantemente lasciare che la misericordia di Dio
Ci tolga ogni colpa, estirpi ogni peccato, raffini quello che siamo
Perché senza ingombro, senza affanno possiamo salire nella vita eterna!

Ecco, oggi… lasciamoci toccare da questi due inviti
La Madonna che ci vuol aprire gli occhi
La Provvidenza che ci invita a inginocchiarci e lasciarci purificare
E, soprattutto, preghiamo per nonno Francesco
Che Dio ha voluto mantenere tra di noi per tutti questi anni!

Il Sacrificio che ora celebriamo,
È Gesù stesso che dona la sua vita per la salvezza di tutti!
Anche per la sua…

Lì sulla croce già Gesù ci guardava e ci amava
Quest’amore ora ci raggiunge e, se lo vogliamo, ci salva!
Preghiamo, allora, per nonno
Per la sua salvezza, per la sua vera felicità con Dio
E lasciamo che la Misericordia del Padre raggiunga la nostra vita
E la renda migliore!

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dalla Regola di vita
Vita fraterna
La vita fraterna ha come fine il dono della pace. La pace è dono della Croce del Cristo, con cui egli ha infranto ogni muro di separazione; della sua Risurrezione, in cui Egli è stato costituito dal Padre giusto giudice di ogni realtà creata e della Pentecoste, quando lo Spirito Santo è stato donato in pienezza alla Chiesa ed essa è divenuta casa per tutte le nazioni.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
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che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
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al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.