Gennaio e febbraio 2014

cappelladoroIl nuovo anno solare ci ha portato una grande novità … soprattutto ci ha portato la novità più importante: l’Arcivescovo ci ha riconosciuti canonicamente. Due santi ci sono stati particolarmente vicini: sant’Antonio, abate e san Francesco di Sales. Nelle date in cui celebriamo la memoria di questi santi si sono svolti gli atti che ci hanno dato il riconoscimento giuridico della Chiesa. Il 17 Francesco ha fatto la richiesta all’Arcivescovo di Gaeta, il quale con un decreto del giorno 25 ha risposto riconoscendo la nostra Fraternità. Così abbiamo potuto fare i nostri impegni monastici davanti a mons. Fabio Bernardo D’Onorio. Una cosa davvero straordinaria anche per il luogo e la data: un segno di attenzione non solo del nostro pastore, ma anche della Vergine Maria. Infatti abbiamo celebrato questo riconoscimento e gli impegni nella Cappella dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria a Gaeta, detta anche Cappella d’Oro, nel giorno in cui si fa memoria dell’apparizione della Immaculada Councepciou a santa Bernardette, il giorno 11 febbraio.

In questo mese abbiamo anche accolto diversi amici, Angelo ha cominciato la sua scuola, abbiamo stretto amicizia con le Monache del Cuore Immacolato … la nostra vita quasi ordinaria, ma resa bella e forte dalla fedeltà quotidiana a ciò che il Signore ci dona di credere, di vivere e da amare.

Per prepararci al giorno dell’11 febbraio siamo stati ad fontes: siamo andati, cioè, a trovare i nostri amici delle Fraternità Monastiche di Gerusalemme a Firenze, lì dove Francesco è stato “generato” alla vita monastica. Ne abbiamo approfittato per andare a trovare anche diversi altri amici. Con gioia abbiamo potuto condividere la bella notizia e abbiamo potuto gustare la bellezza della vita fraterna e amicale.

professione3E così, in una celebrazione semplice, ma piena di suggestione, abbiamo pronunciato i nostri voti davanti all’Arcivescovo e alla Vergine Immacolata … e abbiamo accolto da lui la veste bianca della cocolla: qui potete scaricare il testo della celebrazione. In verità erano pronti anche gli abiti monastici, ma l’Arcivescovo ha ritenuto di poter aspettare ancora un po’ per poterli indossare … attendiamo così questo altro passo significativo, che manifesterà più chiaramente ciò che il Signore ci dona di essere già fin d’ora …

Ora possiamo davvero dirci a pieno titolo nella Chiesa: monaci missionari! e ci auguriamo che molti uomini e donne possano condividere questo carisma insieme a noi! aiutateci a pregare per questo!

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2 Commenti a “Gennaio e febbraio 2014”

  • enzo cilento scrive:

    Auguri fratellini miei cari. Io continuo il mio viaggio in Seminario. Ma il Signore ci ha già fatto incontrare e siamo già fratelli. In Cristo uniti per sempre. Uno che prega e fa il tifo per voi. Enzo

  • frfrancesco scrive:

    grazie, Enzo! anche noi facciamo il tifo per te 🙂 a presto!

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dalla Regola di vita
Vita di comunione ecclesiale
A tal fine in ogni comunità c’è una biblioteca con una raccolta di materiale mediale che ogni membro contribuirà ad alimentare ed aggiornare. Si cura però non tanto la quantità quanto la qualità delle opere raccolte.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.