Gesù non è un supereroe…

b82ac9f58a42c31e5587e956f70ef71aMarina di Minturno
27 marzo 2016
Domenica di Pasqua

Questo giorno è l’inizio di tutti i giorni!
La fede della Chiesa esprime questo con un’espressione un po’ particolare…
Chiama la domenica, che è il giorno della Pasqua, “giorno primo ed ultimo”
Non è solo il primo giorno della settimana, ma anche l’ottavo giorno!
Che cosa vuol dire?

Che la domenica, la Pasqua, sia il primo giorno della settimana
Vuol dire che, proprio secondo il racconto biblico della creazione,
È il giorno in cui Dio ha dato inizio alla creazione…
Il sabato è il giorno del riposo di Dio (e del riposo dell’uomo)
E, dunque, la nostra domenica è il primo dei sette giorni della creazione!
La Pasqua, allora, è legata alla creazione del mondo
E, in effetti, è proprio così!
Ieri notte noi abbiamo celebrato la luce che vince le tenebre del mondo
La luce che brilla nel nulla del mondo sprofondato nel buio angoscioso del niente!
E come è vero questo! Specialmente per noi oggi…
Spesso siamo circondanti da questo nulla che sembra mangiare ogni cosa
Come succedeva del famoso romanzo di Michael Ende, la Storia Infinita
Lo vediamo nella storia che sembra quasi regredire ogni giorno di più
In una barbarie e in una violenza che sembrava ormai abbandonata
La cronaca ci racconta impietosamente di attentati, omicidi, guerre
Migliaia di persone che muoiono di fame, di malattie ormai curabili
Interi popoli privati della dignità, dell’accesso alla cultura e ai diritti fondamentali
E la sfiducia verso coloro che governano, verso i politici e le autorità in genere,
A volte alimentata ad arte, a volte che fa riferimento a reali scandali
Ci priva anche di un futuro di speranza davanti a noi!
Senza poi dire delle previsioni apocalittiche che ci accompagnano
Sotto forma di messaggi straordinari, di previsioni scientifiche o sociologiche!
Siamo davvero nel buio di una vita che sembra senza speranza di vita, di luce
Condannati a camminare “col volto triste” verso una casa che è solo tristezza e rassegnazione!
Ecco… la Pasqua, la domenica, ci annunciano che c’è Dio che viene a liberarci
Che Dio è risurrezione e vita! Che è Colui che fa splendere la luce nel buio
Che, dal nulla, chiama all’essere ogni cosa buona!
Anzi, Egli è l’autore della nuova creazione!
Di una creazione che finalmente ha vinto le morte, la rassegnazione, le tenebre del peccato

Questo è, infatti, il significato del “giorno ottavo”
Di un giorno che si aggiunge ai sette giorni della settimana e li porta a pienezza
La Pasqua, la domenica, è il giorno “eccedente”, il giorno “in più”
Quello in cui il silenzio e il riposo di Dio generano una vita che non può più morire
Danno origine ad una storia non più segnata dalla corruzione, dal peccato, dalla morte!
Gesù risorto è la nuova creazione che irrompe come una gemma sul tronco di un albero spoglio
Gesù risorto è la luce della creazione che brilla nuovamente
Questa volta non più sul caos degli inizi, sul nulla che inghiotte ogni cosa
È, invece, la luce che squarcia il buio asfissiante della tomba e della morte
È il profumo soave che vince il fetore della corruzione e della bassezza umana
È l’amore umile e testardo che sconfigge l’indifferenza e la violenza cieca
È il silenzio divino che mette a tacere la voce grossa del diavolo e delle potenze del mondo
Lo abbiamo visto all’opera con i due dal volto triste!
Li ha resi creature nuove, li ha rinnovati con la sua semplice presenza
Con la sua Parola e il suo Pane…

Eppure… noi non vediamo questa nuova creazione! Sembra che non ci sia!
Qualcuno allora dice! “Vedi? Dio non c’è! La risurrezione di Gesù è un racconto come tanti”
Ma, pensiamoci, se quei due non avessero accolto la parola del viandante…
Se quei due del vangelo non lo avessero invitato nella loro dimora, a “restare con” loro…
Questo racconto non ci sarebbe stato… quei due sarebbero morti nella rassegnazione
Nella delusione, dello scoraggiamento, nella rabbia contro Dio e contro tutti!
Che cosa manca, allora, perché la risurrezione sia una forza di vita per la tua vita?
Manchi tu!
Sì! Dio non è risorto per fare come gli antichi “dei ex machina”, quei personaggi che ad un certo punto,
Quando le cose erano troppo ingarbugliate, scendevano dal cielo e risolvevano ogni cosa
Non è un supereroe che viene e risolve ogni cosa
Non è come i politici che ti promettono di pensare loro a tutti i nostri problemi!
Dio, semplicemente, si offre a te… si dona a te…
Perché nulla vuole fare – soprattutto guarirti e renderti migliore – senza di te
La Risurrezione è la vittoria già conseguita dal Signore sul male, sulla corruzione, sulla violenza
Ed è offerta a te, come ad ogni uomo!

Oggi, facciamoci furbi, approfittiamo di questa strepitosa offerta!
Dio si dona a noi, ci permette di prender parte alla sua vita divina
Perché possiamo mettere ordine nella nostra vita
Perché possiamo colmare i nostri desideri più veri con tutto noi stessi
Dio ci offre la sua vita nuova perché il male non abbia più l’ultima parola in noi
Ma perché in noi regni la vita!

Questo significa essere battezzati: partecipare alla vita nuova di Gesù risorto!
Questo è il tesoro che abbiamo in noi… questo è il tesoro che dobbiamo offrire a ogni persona
Questa vita che vince la logica di questo mondo, vive in noi!
Accogliamo Gesù! Accogliamo la forza del suo Spirito Santo!
Lasciamo che Egli ci renda persone risorte… persone del giorno primo ed ultimo!!!
Persone di una umanità nuova!

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dalla Regola di vita
Vita di obbedienza
La validità del suo mandato è di un anno ed è sempre rinnovabile.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.