Giovedì Santo

psyxh_04Τοῦ Δείπνου σου τοῦ μυστικοῦ σήμερον, Υἱὲ Θεοῦ, κοινωνόν με παράλαβε· οὐ μὴ γὰρ τοῖς ἐχθροῖς σου τὸ μυστήριον εἴπω· οὐ φίλημά σοι δώσω, καθάπερ ὁ Ἰούδας· ἀλλ᾿ ὡς ὁ Λῃστὴς ὁμολογῶ σοι· Μνήσθητί μου, Κύριε, ἐν τῇ βασιλείᾳ σου

Coenae tuae mirabili hodie Filius Dei socium me accipis. Non enim inimicis tuis hoc mysterium dicam, non tibi dabo osculum sicuti et Iudas, sed sicut latro confitendo te. Memento mei Domine in regno tuo.

Alla Tua cena mirabile, o Figlio di Dio,
mi accogli oggi come commensale.
Non rivelerò ai Tuoi nemici questo mistero,
non Ti darò il bacio di Giuda,
ma come il ladrone, crederò in Te, dicendoti:
Ricordati di me Signore,
quando sarai nel Tuo regno.

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dalla Regola di vita
Altre norme
Quanto più si vive nella pace del Signore e nell’adempimento delle proprie responsabilità tanto più questa testimonianza sarà semplice, autentica e non ipocrita, anche nel bel mezzo delle difficoltà e delle prove. Ciascun membro della fraternità si lascia ammaestrare dall’insegnamento di madre Teresa di Calcutta: “Non permettere che qualcosa ti riempia di dolore fino al punto di farti dimenticare la gioia del Cristo Risorto”.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.