Giugno e luglio 2015

antica statua di san Bonifacio nel duomo di Fritzlar

antica statua di san Bonifacio nel duomo di Fritzlar

Questi mesi sono stati davvero intensi e pieni di vita!
Nel mese di giugno abbiamo vissuto la nostra festa di san Bonifacio con grande pace e gioia interiore. Come di solito, non abbiamo fatto nulla di particolarmente grande o solenne, ma abbiamo coinvolto i nostri amici – reali e internettiani – nella nostra novena e poi il 5 abbiamo vissuto un momento di festa con coloro che hanno voluto restare dopo la Messa.

Alla fine del mese Angelo ha lasciato la fraternità ritenendo di essere chiamato ad uno stile di vita “apostolico e aperto al sociale”: noi gli auguriamo di poter trovare pace nella sua vita e lo accompagniamo con la nostra amicizia e preghiera!

A luglio, poi, abbiamo vissuto due straordinari momenti di grazia insieme alla nostra Chiesa locale: l’ordinazione presbiterale di don Alessandro (il giorno 3) e di don Mario (il giorno 17)!

Daniel a Sant’Antimo

Entrambi ci sono molto cari e amici … don Alessandro è di casa da noi, essendo proprio della parrocchia di San Biagio e don Mario ha vissuto per diversi anni nella Fraternità Monastica di Gerusalemme a Firenze, come Francesco … abbiamo accolto anche don Alessandro per la sua “prima Messa” in parrocchia e per la predicazione del triduo della festa della Madonna del Monte Carmelo e il giorno della festa stessa.

Anche la festa della Vergine del Carmelo è stato un bel momento, sereno e forte che ci ha formato nel più profondo. Qualche giorno prima del triduo siamo stati nella splendida abbazia di Sant’Antimo, in Toscana, per un corso di vocalità e canto gregoriano, ospiti della bella comunità premostratense che la abita!

A luglio abbiamo anche accolto, per tre mesi, p. Johnson, un bravo sacerdote indiano, missionario di San Francesco di Sales. Ci aiuterà in parrocchia fino a settembre ed è bello condividere con lui il ricordo della Tanzania: lui ha studiato e ha vissuto a Morogoro e lì tornerà dopo gli studi a Roma.

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dalla Regola di vita
Abito
Per il resto, l’abbigliamento è sobrio e di colore scuro. Il capitolo avrà cura di determinare alcune linee di condotta comune a riguardo.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.