Lì dove siamo… il Risorto ci incontra

vlstz09Marina di Minturno
10 aprile 2016
III Domenica di Pasqua

Nel Vangelo di oggi impariamo che il Signore risorto ci raggiunge
Non solo – e non tanto – nelle cose straordinarie o particolari della nostra vita
Ma nelle cose a noi abituali, nell’ordinarietà di ciò che viviamo giorno dopo giorno.
Gli Apostoli, infatti, lo incontrano non solo nella stanza dov’erano chiusi a Gerusalemme
Ma l’incontrano sul lago di Tiberiade, dove erano di casa. Dove lavoravano.
E lo incontrano mentre stanno lavorando, mentre pescano: era il loro lavoro!
Questo, mi sembra, davvero significativo
Questo è, anche , uno dei tratti caratteristici della nostra fede
Dio viene ad incontrarmi lì dove sto, nel momento dove sto, nella storia in cui vivo!
Mentre vivo, dove vivo, negli ambienti in cui sono lì il Risorto mi raggiunge!
Egli c’è, colma la mia vita di forza, di efficacia, mi nutre…
Ed ecco che questo mistero è quello che noi dobbiamo vivere, accogliere ed annunciare.

Gesù risorto non si trova in un qualche “cielo” da raggiungere con navicelle spaziali
Ma Egli è qui, accanto… “Il Regno dei cieli è qui, in mezzo a voi!”
Ora, però, si tratta di riconoscere questa presenza, di vederla
Si tratta di vivere alla luce del Crocifisso Risorto che mi si fa accanto
Come il samaritano all’uomo ferito e smarrito sulla strada verso Gerusalemme!
E qui si colloca tutta l’importanza della vita credente, della vita religiosa per noi cristiani
Che non ha lo scopo di “ingraziarci” Dio, di ricevere la sua benedizione
Ma, piuttosto, ha lo scopo di aprire i nostri occhi, di permetterci di vedere Gesù vivo
E, soprattutto, di raggiungerlo, di lasciarci amare e servire da Lui
Perché Egli è qui, è per noi, accanto a noi, ma possiamo non vederlo, non riconoscerlo!
Egli, infatti, resta sempre sulla riva, mentre noi siamo nel mare a pescare
Egli è sempre Colui che non si impone con la sua presenza, ma chiede un cammino per raggiungerlo
Egli si fa accanto a noi, ma non si confonde con noi!
E il Vangelo oggi ci parla anche dei due modi in cui noi possiamo imparare a conoscerlo

Il primo è quello della vita comunitaria, della vita ecclesiale
Gesù, infatti, si fa accanto agli Apostoli riuniti, a loro, insieme
Radunati e convocati da Pietro, centro dell’unità e della comunione
Gesù si dona a noi, anzitutto nell’incontro della Chiesa
Può essere la piccola chiesa delle nostre famiglie, o delle comunità religiose
Ma anche dei gruppi ecclesiali, o della parrocchia come facciamo noi oggi in questa Messa
E poi quando siamo uniti attorno al Vescovo nei momenti diocesani
Fino alle grandi riunioni universali attorno al Papa come nel Giubileo
Ecco: così Gesù risorto si fa “vedere” da noi e ci invita a fidarci della sua Parola
Ci invita alla mensa, a mangiare insieme a Lui: segno di comunione massima!
Anzi è Lui che ci prepara tutto… sia il Pane, che è la sua presenza viva
Ma anche il pesce che abbiamo pescato con la forza della nostra fede in Lui
Tutto ci dona perché noi possiamo essere in comunione con Lui, con la sua presenza viva
Sì! Noi ci incontriamo domenica dopo domenica per imparare a conoscere Gesù
Così che giorno dopo giorno possiamo riconoscerlo nelle cose che viviamo
Noi lo preghiamo per imparare dove Lui si trova, dove Lui sta!

E qui, allora, il Vangelo oggi ci presenta l’altro modo in cui dobbiamo imparare a conoscerlo:
Quello dell’incontro a tu per tu!
Gesù ci interroga sull’amore per Lui e ci affida un compito: di prenderci cura degli altri
Così Egli ci fa comprendere che per poterlo sentire accanto
Per poterci accorgere che Egli è qui, accanto a noi
Dobbiamo non solo cercarlo nella comunità credente, nella vita insieme agli altri
Ma dobbiamo percorrere la via dell’amicizia intima con Lui
Perché è proprio lì che Egli ci interpella sull’amore e ci dona la missione di amare
Proprio in questo stare a tu per tu che noi lo possiamo ascoltare e possiamo trovare
Solidità, forza e sostegno nelle cose di ogni giorno!

Così attraverso la nostra vita comunitaria e la nostra vita interiore
Scopriamo Gesù vivo, operante accanto a noi
E possiamo davvero servirLo, amarLo, persino possiamo
Trovare che non siamo mai soli, abbandonati
Ma in ogni momento c’è Lui con la sua presenza che ci guida
Che ci sostiene, che ci invita ad amare Lui e a prenderci cura dei nostri fratelli

Accostiamoci al Signore Gesù!
Come sulle rive del mare di Tiberiade ci invita a gettare le reti
E ci invita a questo banchetto… dove Lui si fa pane e vino per la nostra gioia!

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dalla Regola di vita
Vita di preghiera
La preghiera personale comprende almeno due momenti quotidiani: la lectio divina della Bibbia e l’adorazione (dell’Eucaristia o della croce). Ad essi si possono aggiungere altre pratiche di pietà come la preghiera del nome di Gesù, il Rosario, la Via crucis, e simili.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
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al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.