Maggio 2015

Santa Maria di Gesù Crocifisso

Santa Maria di Gesù Crocifisso

Quello che succede nella primavera è sempre l’incontro con la pienezza di Gesù Risorto! Abbiamo vissuto nella forza dello Spirito Santo, nell’attesa di questo straordinario dono dall’alto. Abbiamo accolto i ragazzi della prima confessione, della prima comunione e delle cresime! Abbiamo anche accolto Marco, che ha fatto con noi un periodo di discernimento vocazionale condividendo la nostra vita per quasi tutto il mese. Ci siamo lasciati con una grande amicizia e con qualche idea che ci piace molto.

Santa Maria Cristina Brando

Santa Maria Cristina Brando

Siamo, poi, stati anche a Roma con le SVAGS (Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato): il 17 maggio scorso papa Francesco ha canonizzato la loro fondatrice, santa Maria Cristina Brando. E insieme con lei ha anche canonizzato altre tre religiose, tra cui la nostra carissima santa Maria di Gesù Crocifisso, la “piccola araba”. Siamo stati in piazza san Pietro per la celebrazione e abbiamo condiviso grazie a loro questa grande gioia con tutta la Chiesa.

Abbiamo poi partecipato con l’Arcidiocesi all’attesa dello Spirito Santo nella veglia di Pentecoste che si è svolta, quest’anno, proprio vicino a noi. E, alla fine del mese abbiamo cominciato la novena per san Bonifacio! Vi racconteremo …

La forza dello Spirito d’amore ci faccia abitare stabilmente in Dio, Trinità santissima!

Share

Lascia un Commento

dalla Regola di vita
Regola di vita della Fraternità di San Bonifacio
Missionaria perché si dona alla Chiesa e al mondo al servizio dell’incontro del Vangelo con le persone e le culture di ogni tempo e di ogni luogo. In modo speciale essa esercita questa missione attraverso il lavoro dei suoi membri, l’attenzione contemplativa al mondo in cui vive, i rapporti di amicizia personali e comunitari e attraverso l’attuazione dell’invito del Concilio Vaticano Secondo nel Decreto Ad Gentes al n. 18: “Poiché la vita contemplativa interessa la presenza ecclesiale nella sua forma più piena, è necessario che essa sia costituita dappertutto nelle giovani Chiese”.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.