Maggio e giugno 2016

antoniodilegge
Sono stati mesi pieni di incontri, pieni di avvenimenti, pieni, addirittura, di emozioni!

Abbiamo avuto molto ospiti: è passato a conoscerci Fiorentino, di Aversa e con lui abbiamo vissuto alcune belle giornate insieme! Poi dalla Sicilia è venuto a trovarci Davide, ad esempio, che già l’anno scorso in estate era stato con noi qualche giorni; e poi c’è stato anche Pietro, dalla Sardegna: con loro e tanti altri amici, abbiamo festeggiato san Bonifacio! Abbiamo avuto persino il privilegio della visita dell’abate di Cava de’ Tirreni, dom Michele che il 1° giugno, andando a Gaeta per l’anniversario dell’ordinazione presbiterale del nostro Arcivescovo, ha fatto una piccola tappa da noi insieme al carissimo dom Luigi, un suo anziano confratello: per noi è stato un momento davvero significativo! Anche noi, però, abbiamo fatto visita ad Antonio Di Legge, un giovane di Scauri che è novizio a Montecassino.

Ordinazione-Vari-Enzo-Topani5Ci sono stati poi tanti momenti straordinari: vi abbiamo già detto dell’anniversario del 1° giugno durante il quale abbiamo fatto un selfie col cardinal Re; poi ci sono state le ordinazioni presbiterali di don Giuseppe Marzano e di don Filippo Mitrano, che conosciamo bene! E, infine, il momento dell’ordinazione episcopale di mons. Luigi Vari. Abbiamo terminato la Scuola della fede con una lezione magistrale del prof. Filippo Carcione sul Credo: è stato doppiamente bello perché è venuto con la sua carissima moglie che ha anche risposto a qualche domanda! E poi c’è stato il matrimonio nei nostri amici, Sara e Nico(la), a Ventosa. Grandi momenti di Chiesa in cui abbiamo sperimentato la bellezza della comunione ecclesiale e di come Dio non abbandona il suo Popolo e lo rende ricco di vocazioni e carismi!

13346239_10154286529733960_3564726336152883135_oPerò il momento più bello di questi mesi è stata la festa di san Bonifacio che abbiamo celebrato con una semplice solennità e con molti amici: tanti presenti e tanti, però, “connessi” spiritualmente! Cominciamo a far conoscere chi è, qual è stata la sua importanza nella storia europea e nella storia della Chiesa… soprattutto molti continuano a scoprire la sua grande attualità per la storia che viviamo!

E così… il nostro cammino continua con il soffio gentile e rinnovatore dello Spirito Santo!

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2 Commenti a “Maggio e giugno 2016”

  • Katia Granata scrive:

    Lo Spirito Santo soffia il suo alito di vita e di fantasia nella Chiesa donando alla sua sposa una miriade di carismi e di vocazioni: sono le carezze di Dio che non abbandona il suo popolo e in ogni tempo, in ogni epoca, in ogni fase del cammino storico dell’umanità dona ciò di cui c’è bisogno. La piccola e feconda fraternità monastica di san Bonifacio è proprio un segno di questa presenza del Signore che qui ed oggi vuole parlare attraverso di essa! E’ ciò di cui c’è bisogno per comunicare al cuore di tanti giovani e di tante famiglie che cercano un riferimento stabile, una roccia su cui fondare il proprio sì a Lui che chiama.
    Grazie di cuore e … unità nella preghiera assicurata anche da
    Katia e Carmine

  • frfrancesco scrive:

    carissimi Katia e Carmine
    grazie del bel pensiero e della riflessione!
    costruiamo insieme un mondo sempre più simile al Regno di Dio!
    “è più bello insieme” 😀

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dalla Regola di vita
Accoglienza degli ospiti
La presenza di ospiti può essere più estesa di un mese a condizione che non si prolunghi oltre un anno e che la persona abbia un lavoro con cui mantenersi.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.