Marzo e aprile 2017

IMG-20170323-WA0005 copiaIl tempo della Quaresima, del Triduo Pasquale e, ora, della Pasqua che abbiamo vissuto hanno illuminato i nostri giorni. Giorni di grande e serena preghiera, ma anche giorni di nuove e belle amicizie che si sono aggiunte alle tante che già abbiamo.
Alessia, Attilio, Antonio, Donatello sono nuovi amici con cui stiamo camminando insieme!
E poi abbiamo accolto nuovamente Pietro (che ci ha fatto conoscere Attilio) e con loro abbiamo vissuto alcune giornate molto intense di fraternità. Con Celestino e Silvana, una coppia di Suio, siamo stati in un pezzo di America a Gricigliano e abbiamo fatto un piccolo ricordo del viaggio dello scorso febbraio.
IMG-20170413-WA0012Abbiamo partecipato alla Veglia di Taizé a Pozzuoli dove Giuseppe ci ha sempre invitati.
Siamo stati anche in Toscana per l’ordinazione presbiterale di Pierre Emmanuel delle fraternità di Gerusalemme: abbiamo incontrato tante persone che non vedevamo da un po’ di tempo! E abbiamo anche avuto l’occasione di conoscere meglio Alessio che ci ha ospitati nella sua parrocchia per una Messa “straordinaria”.
Daniel si è dedicato ad approfondire il disegno e ha realizzato alcuni ritratti.
Francesco ha iniziato un gruppo sulla Lectio Divina come luogo di condivisione di ciò che dona fondamento alla nostra fraternità: il gruppo è anche su Facebook e tutti possono visitarlo giorno dopo giorno. Ci vediamo lì?

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dalla Regola di vita
Altre norme
Annualmente, nel periodo delle ferie dal lavoro ogni membro della comunità conduce almeno 3 settimane di vita più ritirata, da solo o in piccoli gruppi dedicandosi alla preghiera e allo studio o all’approfondimento professionale.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.