Novena di san Bonifacio: domenica

Tomba di san Bonifacio nel duomo di Fulda

Tomba di san Bonifacio nel duomo di Fulda

 

Oggi è domenica!
Nella luce di Gesù risorto che ha vinto le tenebre della morte, preghiamo con gli inni latini dedicati a san Bonifacio.
Quello di oggi è il Praesulis exultans il cui autore sembra essere stato San Rabano Mauro, che fu abate di Fulda dall’822 fino all’842 e cui è anche attribuito il Veni Creator, in una nostra traduzione in italiano.

Buona novena! Ci affidiamo anche alla vostra intercessione per noi!

 

Celebri con gioia la Germania
le lodi del suo pastore
e la santa opera
del martire Bonifacio.

Fu consacrato da Roma;
la madre Britannia lo inviò,
egli, maestro dei popoli
e splendore della Chiesa.

Sacerdote eccelso,
famoso per i grandi miracoli,
la sua predicazione era chiara
e il suo comportamento correttissimo.

Egli fu servitore dei Franchi e dei Frisi
e anche dei Sassoni,
tutti lo considerano loro pastore:
a loro annunciò la vita eterna.

Il grano che caduto in terra muore
porta molto frutto
e anche i chicchi della spiga
vogliono moltiplicarsi,

così dal piccolo seme
piantato dal Servo del Signore
continua a crescere uno splendido campo
ricco di grano e gioioso.

Sia gloria al Sommo Padre
Sia uguale gloria al Figlio
E lode in eterno a Te,
o Spirito Santo.

Amen!

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dalla Regola di vita
Accoglienza e formazione dei nuovi membri
Per l’ammissione alla pronunzia dei voti si evidenziano poche caratteristiche essenziali:
3. un orientamento abbastanza certo sul tipo di attività lavorativa in cui impegnarsi
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.