Novena di san Bonifacio: settimo giorno

Cattedrale di Fulda sul luogo dell'abbazia fondata da san Bonifacio

Cattedrale di Fulda sul luogo dell’abbazia fondata da san Bonifacio

Vi invitiamo a vivere questa novena con noi, con un testo che abbiamo tradotto dal francese e che stiamo usando per celebrare la preparazione alla festa del nostro patrono. A questo link trovate il testo in francese e qui sotto le “strofe” (stanze) di oggi!
Attraverso questo akatisto possiamo ripercorrere la storia della vita del nostro Santo e assaporarla con i testi della preghiera!

Oggi scopriremo tanti santi che hanno seguito san Bonifacio dall’Inghilterra in Germania! E celebriamo anche i santi patroni dell’Arcidiocesi di Gaeta: i santi Erasmo e Marciano!

Buona novena! Ci affidiamo anche alla vostra intercessione per noi!

IX stanza

In quelle terre amate dal Signore*
Hai voluto mantenere un clima di dolcezza e di pietà*
Che sono annunciate dal Santo Vangelo*
E per questo hai fatto venire altri missionari inglesi*
Che senza sosta lodassero Dio*
E dinanzi a ogni uomo cantassero:
Alleluia!

È stato per il tuo appello che, allora, giunsero*
San Vigberto, san Burcardo, san Lullo e santa Tecla*
Insieme a santa Valburga e Santa Brigith*
Santa Contrud e santa Lioba, tua parente*
Che si santificarono*
E cantarono in tuo onore:
Rallegrati, tu, che hai vissuto nella comunione dello Spirito Santo
Rallegrati, tu, modello perfetto di coloro che cercano Cristo
Rallegrati, tu, fanciullo che subito hai accolto il Padre del cielo
Rallegrati, tu, chiamata vivente della via verso il cielo
Rallegrati, tu, che cammini sulla terra con numerosi santi
Rallegrati, tu, che li ritroverai nel Regno dei cieli
Rallegrati, san Bonifacio, Apostolo, Vescovo e Martire!

 

X stanza

Tu hai fatto costruire un monastero in Turingia*
Ed hai fatto erigere l’illustre abbazia di Fulda*
E quelle di Fidislar, Amemburgo e Ordorf
Dove i monaci vivevano del lavoro delle loro mani*
E praticavano la preghiera ininterrotta del cuore*
E con le labbra cantavano:
Alleluia!

Eppure mai nel tuo esilio in terra straniera*
Hai dimenticato la terra che ti ha visto nascere*
Avendo sentito dire che il re di Marcia*
Si era comportato molto male, gli scrivesti*
E lui cambiò la sua condotta*
Noi, allora, ti acclamiamo:
Rallegrati, tu, che non hai fatto mai preferenze
Rallegrati, tu, che non hai taciuto davanti ai potenti
Rallegrati, tu, che riprendi saggiamente qui che hanno torto
Rallegrati, tu, che non hai mai lasciato la verità senza voce
Rallegrati, tu, doni ai peccatori di potersi pentire
Rallegrati, tu, bocca che annuncia le parole del Vangelo
Rallegrati, san Bonifacio, Apostolo, Vescovo e Martire!

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dalla Regola di vita
Vita di castità
Tutte le sere nella sua preghiera personale ogni membro della comunità perdona di cuore alle persone da cui si è sentito ferito e si affida alla misericordia di Dio perché egli muova i cuori di coloro che egli (ella) ha ferito e lo (la) perdonino.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.