Archivi per la categoria ‘Theologica’

Omelia per la prima Messa presieduta da don Alessandro Corrente

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Marina di Minturno,
5 luglio 2015

 

Per una antica consuetudine della Chiesa a tenere l’omelia nella “prima Messa” di un nuovo sacerdote
non è il nuovo ordinato – don Alessandro, in questo nostro caso –
ma un sacerdote che lo ha accompagnato, generalmente il parroco, come in questo caso.
Solo che, in realtà, oggi si realizza una cosa che ha detto Gesù ai suoi discepoli:
“Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato” (Gv 4,38)
è proprio così: qui, al mio posto, oggi, dovrebbe esserci il carissimo don Luigi
io, oggi, sono chiamato al difficile compito di predicare al suo posto! Leggi il resto di questo articolo »

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vita monastica / 0

Ciao amici, in questi giorni ho letto un libretto molto interessante scritto da Antonio Montanari, che narra proprio le vicende della vita monastica, le sfide che essa sta vivendo per accogliere l’uomo del nostro tempo con le sue domande sempre più profonde sul senso della vita, che rivelano proprio quella scintilla divina presente in ognuno di noi, questo scritto, non è esaustivo, bensì sintetico se così posso dire ma che ha una certa fluidità di lettura, ecco perché ho deciso di condividerlo con chi è come me, in cammino, chi della vita monastica non ci capisce un tubo, chi ha anche paura di accostarvisi proprio per il mistero che essa suscita, chi sa e non sa, o chi considera i monaci pazzi, li vede come uomini insignificanti in una cultura sempre più dominata dall’edonismo e dal precario, mentre paradossalmente loro cercano l’interiorità e la stabilità, insomma, mi è piaciuta l’idea di fare questo pezzetto di viaggio con voi e lo farò con tappe di 6 capitoletti per rendere la lettura più semplice e riflessiva per chi lo vuole… Leggi il resto di questo articolo »

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Matta el Meskin: Rinnegare se stessi

Matta el Meskin

Rinnegare se stessi 

 

427678_421862291220746_775242484_nIl monachesimo è la via della vera e autentica morte al mondo, cioè a se stessi.  Perciò la comunità monastica nella quale vive è per il monaco l’arena in cui si sottopone alla morte a se stesso. Se un monaco si sottopone a questa morte in tutta verità e sincerità verso Dio, e ogni giorno incomincia a vivere in Cristo, le porte dell’Amore divino si spalancano davanti a lui. Quando l’amore divino s’accende nel suo cuore, allora finalmente la vita in comunità diventa per il monaco un nuovo mondo di amore in cui fa traboccare la sua gioia. Perciò, sia che siate giovani, sia che siate anziani nella vita monastica, riflettete bene: se la comunità monastica è diventata per voi un luogo di amore, allora avete segretamente raggiunto lo scopo della vostra chiamata e la nuova vita. “Il nostro unico compito è amare Dio e trovare la nostra gioia in quest’amore”.  Ma se ancora giudicate e inciampate di fronte  agli ordini  delle  vostre guide, agli errori dell’anziano e ai peccati del giovane, allora dovete esaminare ancora la vostra vocazione e ridiventare monaci da capo. Leggi il resto di questo articolo »

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idee che spaccano…

monaco copto

mi colpiscono due cose…

oggi i copti festeggiano un monaco del III secolo che è morto suicida sette volte: san Paolo di Tamma
storia strana, direte, ma… che parla di come per giungere a Dio bisogna continuamente morire (7 volte è la pienezza di ciò che è possibile fare nell’ordine creaturale)… morire per giungere all’Amore vero… rinunciare a se stessi, “suicidarsi” per poter giungere a Dio…

san Bernardo di Clairvaux

l’altra è che leggendo una splendida sistematizzazione del pensiero di san Bernardo di Claivaux di Etienne Gilson emerge un’idea che sembra così lontana da noi e che, pure, mi sembra così eternamente vera: per salvarsi occorre percorrere una via di ascesi e perfezione che la vita monastica offre… e non ci sono molte altre vie, altre strade… come dire: “vuoi salvarti?” “perché non farti monaco?”

idee su cui torneremo con più calma, ma che… spaccano

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Gaudet Mater Ecclesia

Non potevamo non cominciare con questo splendido discorso con cui il Beato Giovanni XXIII cominciò i lavori del Concilio Vaticano II: potremmo dire che tutto è qui… sarebbe bello, nei commenti instaurare una bella discussione a partire proprio dalle parole pronunciate il testo originale lo trovate a questo link: testo latino
buona lettura!

Venerabili Fratelli,

1. La Madre Chiesa si rallegra perché, per un dono speciale della Divina Provvidenza, è ormai sorto il giorno tanto desiderato nel quale qui, presso il sepolcro di san Pietro, auspice la Vergine Madre di Dio, di cui oggi si celebra con gioia la dignità materna, inizia solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II. Leggi il resto di questo articolo »

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dalla Regola di vita
Vita di comunione ecclesiale
Anche il contatto e l’amicizia con esperienze monastiche non cristiane può essere molto utile e fruttuosa, soprattutto in territori di minoranza cristiana.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.