quello che manca al Natale…

33Marina di Minturno,
20 dicembre 2015
IV domenica di Avvento

Ecco l’opera di Dio per noi!
Oggi ci è rivelato il mistero che sta “dietro” il Natale del Signore che celebreremo tra qualche giorno:
Si incrociano due storie, due volontà, due mondi.

Il primo è il Figlio stesso di Dio, il Verbo eterno del Padre, Gesù.
La lettera agli Ebrei ci dice una cosa davvero preziosa:
“Mediante quella volontà siamo stati santificati
“per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre”
Siamo stati santificati non per una nostra opera o per un fortuito caso del destino
Ma per la volontà del Padre del Signore Gesù che ha offerto il suo Unigenito per noi
E l’autore della lettera agli Ebrei ci racconta anche del momento
In cui il Figlio del Padre si offre a Lui in piena disponibilità:
“Ecco io vengo, o Dio, per fare la tua volontà!”
C’è la volontà del Padre che vuole salvare l’uomo e unirlo alla comunione con sé
Ma c’è anche la volontà del Figlio che pienamente si dona al Padre per questa opera!
Così la nostra santificazione viene da questo disegno antico che è nel cuore di Dio fin dall’eternità
E che si manifesta per noi nell’incarnazione del Verbo, del Figlio
Che prende un corpo come il nostro per poterLo donare al Padre per la nostra salvezza.

Ma c’è un’altra volontà, tutta umana, questa volta, che si intreccia a questa volontà divina!
È quella della Tutta pura, della Vergine Maria, nostra madre…
Di “colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”
Come abbiamo sentito nel Vangelo da parte di sant’Elisabetta.
Zaccaria non ha creduto alle parole del Signore ed è rimasto muto
Ma la Vergine Maria sì: ha accolto pienamente, totalmente, l’annunzio dell’Angelo
Ed esplode nel canto di ringraziamento e di lode a Dio nel Magnificat!
Ecco l’altra volontà che ci salva: quella della Madonna che accoglie il progetto di amore di Dio
Crede fermamente in quello che Dio le annuncia
Accoglie senza riserve il piano di salvezza di Dio:
Non vi oppone il suo pensiero, il suo sentire, il suo volere!
Accoglie e crede che tutto avverrà secondo la Parola che le è annunciata!

Così scopriamo che dietro al Natale di duemila anni fa c’è l’incontro tra due volontà:
Quella divina, della santissima Trinità che vuole offrire la propria vita all’uomo
Anche se peccatore, ribelle e lontano dalla felicità e dalla pace.
E poi quella dell’umanità umile e povera espressa dalla Vergine Maria
La volontà dell’uomo che con docilità e radicalità crede nelle parole di Dio!

Ma, e questo ci deve far riflettere e ci prepara davvero al Natale
Ogni “Natale” vero nasce da questa confluenza, da questo incontro di volontà!
Ogni benedizione proviene da questo convergere di due volontà!
Quella di Dio che è sempre uguale a se stessa ed è ricca di misericordia e di desiderio di pace
E quella nostra…
Dobbiamo, allora, chiederci: “La mia volontà vuole accogliere la parola di Dio?”
“Il mio cuore vuole vivere della misericordia del Signore?”
“Io voglio mettere da parte il mio pensare, il mio ragionare per accogliere Dio che mi parla?”
“Io desidero la salvezza eterna di Dio più delle mie piccole e basse aspirazioni?”
“Sono pronto a mettere da parte i miei sogni, i miei desideri per credere a quelli di Dio?”

Perché tutto si gioca qui!
La volontà di salvezza di Dio è per tutti. Ma non tutti la accolgono!
Dio desidera colmare tutti della sua misericordia! Ma non è accolto!
Siamo qui a Messa… Dio si offre a noi!
– perché la Messa è la ripresentazione continua, nel rito, della volontà di Dio
che vuole la salvezza di ogni uomo!
nella forza dello Spirito Santo,
si ripresenta in ogni luogo e in ogni tempo l’offerta eterna del Figlio alla volontà del Padre
qui riviviamo il dono del Signore Gesù sulla croce che ci svela la comunione della Trinità!
qui tutta parola di Dio, che è misericordia, è tutta detta, proclamata, donata, offerta! –

Siamo davanti al dono della volontà di Dio che ci vuole salvi
Siamo davanti al corpo benedetto del Figlio della Vergine che si dona a noi
Siamo dinanzi al mistero del Natale sempre presente davanti ai nostri occhi!
Ma…
Noi crediamo che questo si compie, si adempie?
Noi poniamo tutta la nostra speranza in questo desiderio che Dio ha della nostra salvezza?
Noi vogliamo quello che Dio ha in serbo per noi?

Questo è quello che manca al Natale…
Proprio la volontà mia; proprio la tua volontà di accogliere
Senza se e senza ma
La Parola di Dio donata a noi!

Apri il tuo cuore! Metti da parte il tuo sentimento! Fai tacere i tuoi pensieri!
Nel silenzio di un cuore adorante e pieno di desiderio
Fai spazio a Dio che vuole venire per renderti partecipe della sua vita divina!

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I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
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La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
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al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.