Articoli marcati con tag ‘angelo’

vita monastica / 2

Se dunque l’incontro con la “cultura” è così essenziale anche per la vita monastica, non si può fare a meno di osservare che il monachesimo italiano in alcuni momenti nodali del suo percorso non è stato in grado di incontrare la cultura del suo tempo come possibile momento critico di grazia e rinnovamento. Tra questi momenti nodali vorrei soffermarmi su quello che è stato all’origine di un processo di esaurimento progressivo di energia di cui spesso soffriamo ancora oggi: il sorgere dell’UMANESIMO con la ricchezza dei suoi valori culturali e spirituali.

Non si può sottovalutare l’importanza storica e culturale del Trecento, né ignorare che l’età di Dante e di Filippo il Bello è anche l’epoca in cui il papato si trasferisce ad Avignone. E mentre l’uomo si accinge all’avventurosa scoperta di un mondo nuovo si apre un ulteriore capitolo della storia occidentale. Leggi il resto di questo articolo »

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vita monastica / 1

Si dice: i tempi sono cattivi, sono tempi penosi.
Ma cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni
I tempi siamo noi; come siamo noi, così sono i tempi.
S. AGOSTINO

Il nuovo millennio si è aperto carico di speranze e di timori, a 1500 anni da quando San Benedetto ha dato inizio alla VITA MONASTICA a Subiaco, diventa anche per i monaci un invito alla riflessione sul cammino che ancora ci attende, con lo sguardo puntato sul futuro, ma con il cuore saldamente ancorato alle origini.

La caduta di tante sicurezze, il disorientamento e la precarietà della situazione che tutta la vita religiosa sta sperimentando, possono essere per molti motivo di scoraggiamento, ma certamente la sofferenza di questi momenti può racchiudere dei semi di speranza. Anche i “tempi cattivi” (rif. EF 5,15) in cui stiamo vivendo possono diventare condizioni favorevoli per un risveglio o almeno per una riflessione che possa aiutare le comunità a cercare nuove risposte alle sfide poste dalle forze disgreganti che la nostra civiltà porta in sé e che la corrompono dall’interno. Leggi il resto di questo articolo »

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vita monastica / 0

Ciao amici, in questi giorni ho letto un libretto molto interessante scritto da Antonio Montanari, che narra proprio le vicende della vita monastica, le sfide che essa sta vivendo per accogliere l’uomo del nostro tempo con le sue domande sempre più profonde sul senso della vita, che rivelano proprio quella scintilla divina presente in ognuno di noi, questo scritto, non è esaustivo, bensì sintetico se così posso dire ma che ha una certa fluidità di lettura, ecco perché ho deciso di condividerlo con chi è come me, in cammino, chi della vita monastica non ci capisce un tubo, chi ha anche paura di accostarvisi proprio per il mistero che essa suscita, chi sa e non sa, o chi considera i monaci pazzi, li vede come uomini insignificanti in una cultura sempre più dominata dall’edonismo e dal precario, mentre paradossalmente loro cercano l’interiorità e la stabilità, insomma, mi è piaciuta l’idea di fare questo pezzetto di viaggio con voi e lo farò con tappe di 6 capitoletti per rendere la lettura più semplice e riflessiva per chi lo vuole… Leggi il resto di questo articolo »

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dalla Regola di vita
Accoglienza e formazione dei nuovi membri
Per i chierici sarà cura del responsabile della comunità provvedere ad un adeguato percorso di conoscenza della vita, della storia e della spiritualità della fraternità.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.