Articoli marcati con tag ‘attualità’

de paupertate Ecclesiae

3_teresa_calcuttauno dei grandi temi del pontificato di papa Francesco è la riscoperta di una categoria “conciliare” che in qualche modo sembrava essere messa da parte o poco considerata: la povertà della Chiesa… (ma raffaella potrebbe farci scoprire perle del magistero di Benedetto XVI al riguardo)

con uno slogan che il Papa ha usato nell’incontro con i giornalisti all’indomani della sua elezione:

una Chiesa povera e per i poveri

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“spiritualità”

Da un mesetto rumino questa cosa… che mi sembra di importanza capitale nella Chiesa di oggi e nella percezione che gli altri ne hanno… un mesetto perché nasce da una piccola parte della sublime catechesi – che non si capisce perché venga definita lectio divina – che papa Benedetto XVI ha tenuto il giorno 11 giugno scorso nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il brano in questione è questo:

Il cristianesimo non è una cosa puramente spirituale, una cosa solamente soggettiva, del sentimento, della volontà, di idee, ma è una realtà cosmica. Dio è il Creatore di tutta la materia, la materia entra nel cristianesimo, e solo in questo grande contesto di materia e spirito insieme siamo cristiani. Molto importante è, quindi, che la materia faccia parte della nostra fede, il corpo faccia parte della nostra fede; la fede non è puramente spirituale, ma Dio ci inserisce così in tutta la realtà del cosmo e trasforma il cosmo, lo tira a sé. Leggi il resto di questo articolo »
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Non avrei mai pensato…

… di dover accodarmi alla pletora coccodrillesca di chi comincia a citare le persone famose quando son morte… è, in effetti, un po’ di cattivo gusto, ma capisco anche che è un dazio da pagare nell’agorà mediale: nel piccolo – enorme – villaggio globale della rete si piange e si ricorda insieme…

tuttavia se lo faccio è per sottolineare una coincidenza che mi pare bella e utile…

Romano Guardini

nella liturgia del giorno stiamo leggendo in questo periodo un libro di romano guardini … si parla dall’autonomia del credere (e di tutte le scienze teologiche) rispetto a ogni influsso psicologico o sociale: credere è un atto totalmente nuovo dell’uomo… l’idea è davvero bella! potente! la fede e il credere cristiano non può essere ridotto ad un sottoprodotto della mia storia personale o della storia dei popoli, neanche ad un costrutto culturale: è un atto totalmente nuovo, un vero evento di creazione…

e mi colpisce come in una delle ultime interviste rilasciate (su io-donna!!!!!) lucio dalla abbia espresso la stessa idea… leggendo interamente l’intervista poi si comprende che forse il suo senso è diverso da quello di guardini e si riferisce, probabilmente, ad una sorta di spiritualità pret-à-porter alla vito mancuso che oggi tanto va di moda… ma mi piace vedere come alcune idee vere e forti possano trovare spazio su palcoscenici così diversi…

come avrebbe detto s. paolo: “Ma questo che importa? Purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene.” (fil 1,18)

magari pensaci anche tu: la tua fede è una cosa totalmente nuova che ti abita!

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…impegni…

preghiera reciproca

la scorsa settimana nel giorno della festa di sant’Antonio, padre dei monaci
Francesco e Daniel si sono impegnati davanti a Dio
a vivere per un anno
insieme
secondo la Regola
“Con gioia e semplicità ora cerchiamo di camminare sostenuti da questa grande grazia!”

abbraccio

 

 

 

voi che ne dite?
lasciate pure un commento, un augurio, una riflessione ecc. ecc.

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alert the media: a new blog in the cloud!

ho pensato di avere un altro blog parallelo che traduca l’aspetto contemplativo della fraternità in riflessioni, interventi ecc.quello cioè per cui si fa un blog…

ecco il primo pezzo… azzardato? visionario?
vi ho mai detto che i registi come terry gilliam e kim ki duk – o vabbè anche tim burton – mi piacciono molto?

http://faciusblog.tumblr.com/post/7307546751/alert-the-media

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dalla Regola di vita
Vita di castità
Secondo il comandamento della Genesi che invita l’uomo e la donna a lasciare il padre e la madre, rivivendo l’invito fatto ad Abramo di lasciare tutto per andare dove Dio indicherà e seguendo l’esempio dei monaci missionari e di san Bonifacio, in particolare, ogni membro della fraternità sceglie di lasciare la propria famiglia d’origine, rinuncia liberamente al matrimonio e accoglie i fratelli e le sorelle della fraternità come la famiglia che il Signore gli (le) dona.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.