Articoli marcati con tag ‘auguri’

Santo Natale!!!

gesùbambino…si dédero somnum óculis meis,
et pálpebris meis dormitatiónem:
Et réquiem tempóribus meis:
donec invéniam locum Dómino,

tabernáculum Deo Jacob.

Salmo 132 (131), 4-5

Non smettere mai di cercare una casa
per Colui che, potente,
vuole essere per te, l’Emmanuele
il Dio con noi!

Auguri

 

 

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Il Crocifisso è risorto! Alleluia!!!

G. Krug, Anastasis

G. Krug, Anastasis

Cristo è risorto!
La morte è stata sconfitta!
La misericordia di Dio ha la meglio
sulla tristezza del male antico!
Ed ecco, per noi si aprono nuovi orizzonti di pace
Per la nostra vita si apre la porta dell’eternità
E il segreto per entrarci è essere amore!
Cristo è risorto! Davvero è risorto! Alleluia!

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Santo Natale!!!

auguri

Lucio Massari, Sacra Famiglia

La gioia…
si vive tra le piccole cose della vita quotidiana,
come risposta all’invito affettuoso
di Dio nostro Padre:
«Figlio, per quanto ti è possibile, tràttati bene …
Non privarti di un giorno felice»
(Sir 14,11.14)

Papa Francesco, Evangelii Gaudium, 4

Nel Dio che, con la sua carne benedetta,
si fa vicino a noi nelle cose di ogni giorno
scopriamo il segreto della vera gioia:
vivere ogni cosa insieme a Lui.

Sante feste di Natale

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Surrexit Dominus vere! Alleluia!

le mirofore vanno alla tomba, ma…

La gioia della Pasqua è quella di una vita che dopo la morte sa scoprire la bellezza dell’eternità… senza legami col tempo, con lo spazio… se non quelli di una carità piena di grazia e di verità…

E tu?

Sei disposto a vivere nel tempo da risorto?
Lascia ogni cosa che non ha un “sapore” di eternità?
Perché, anima mia, non lasci i legami che ti tengono a questa terra? Perché, o spirito mio, non abbandoni l’amore falso e accogli la carità eterna del Padre?

Auguri!!!

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Andiamo anche noi a morire con Lui!

Sono le parole che Tommaso dice quando Gesù decide di “salire” a Gerusalemme  (Gv 11,16). Gli Apostoli capiscono che Egli va incontro alla morte. E comprendono che devono seguirlo per la stessa via. Sembrerebbe di no! Ma proprio questa piccola espressione che Giovanni ci rivela evidenzia la consapevolezza che i Dodici hanno di dover donare la loro vita proprio come il Maestro. Gesù, il Signore, per primo dona la sua vita, seguito da una moltitudine di fratelli e di sorelle. Egli non è solo il primogenito di quelli che risorgono dai morti (Col 1,18), ma è anche la primizia di coloro che sono morti (1 Cor 15,20) abbandonandosi alla volontà del Padre per la salvezza del mondo. E noi, chiamati a seguirlo per questa via, siamo invitati in questa settimana a contemplare il dono d’amore del Figlio per noi, contemplarlo per poterlo imitare quando e come lo Spirito ce lo indicherà!

Buona Settimana Santa!

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dalla Regola di vita
Abitazione e stile di vita
Nella cella non possono entrare altre persone se non la persona cui è assegnata e, in casi eccezionali, il responsabile della comunità. Ogni incontro, anche tra membri della fraternità, è bene che avvenga in luoghi deputati a questo e che la comunità avrà cura di individuare.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.