Articoli marcati con tag ‘battesimo’

tutti in acqua!

El_Greco_battesimo_di_Cristo-488x1200Valledacqua, 13 gennaio 2019
Battesimo del Signore
Is 40,1-5.9-11, Sal 103, Tt 2,11-14;3,4-7, Lc 3,15-16.21-22

Sappiamo bene che Gesù non è stato battezzato come noi!
Il suo però non era neanche il battesimo di san Giovanni Battista.
Era il suo battesimo!
Un battesimo unico, con caratteristiche tutte proprie.

Il battesimo è una pratica diffusa in molte religioni
come segno penitenziale, di lavaggio dalle proprie colpe, dai peccati.
C’è sempre questa idea di purificarsi.
Ti lavi e come succede con lo sporco, i peccati restano nell’acqua.
E tu esci pulito! Leggi il resto di questo articolo »

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giorno dopo giorno… la sua Misericordia

04_01Marina di Minturno,
10 gennaio 2016
Festa del Battesimo del Signore

Ecco come si canta nel giorno dell’Epifania
“Tre prodigi celebriamo in questo giorno santo:
“oggi la stella ha guidato i magi al presepio,
“oggi l’acqua è cambiata in vino alle nozze,
“oggi Cristo è battezzato da Giovanni nel Giordano
“per la nostra salvezza, alleluia.” Leggi il resto di questo articolo »

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dalla Regola di vita
Regola di vita della Fraternità di San Bonifacio
Missionaria perché si dona alla Chiesa e al mondo al servizio dell’incontro del Vangelo con le persone e le culture di ogni tempo e di ogni luogo. In modo speciale essa esercita questa missione attraverso il lavoro dei suoi membri, l’attenzione contemplativa al mondo in cui vive, i rapporti di amicizia personali e comunitari e attraverso l’attuazione dell’invito del Concilio Vaticano Secondo nel Decreto Ad Gentes al n. 18: “Poiché la vita contemplativa interessa la presenza ecclesiale nella sua forma più piena, è necessario che essa sia costituita dappertutto nelle giovani Chiese”.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.