Articoli marcati con tag ‘domenica’

quando la Parola ti piomba sulla testa

johnthebaptistValledacqua, 9 dicembre 2018
II domenica di Avvento
Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6,8-11; Lc 3,1-6

L’Eterno piomba nel tempo!
Proprio così si apre il Vangelo che abbiamo ascoltato!
Con l’Eterno – la Parola di Dio, cioè – che abita l’eternità,
ma in preciso momento storico – e san Luca ci tiene a determinarlo bene –
questo eterno precipita nel tempo e investe Giovanni Battista

E lui non può che esserne servitore, servo, annunciatore.
Se non lo facesse sarebbe disonesto con la sua storia
con quello che gli è successo, con quello che è.
Sarebbe dilaniato dentro… distrutto dentro…

Che cosa c’entra con noi tutto questo? Leggi il resto di questo articolo »

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una nuova teologia della liberazione

Broken-Chains-3Valledacqua, 2 dicembre 2018
I domenica di Avvento
Ger 33,14-16, Sal 24; 1Ts 3.12 – 4,2; Lc 21,25-28.34-36

È al cuore del Vangelo di questa Messa
la chiave per poter intendere ogni cosa
e capire come vivere il tempo d’Avvento che abbiamo appena cominciato

Alzate il capo… è vicina la vostra liberazione! Leggi il resto di questo articolo »

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ὑπομονή

IMG_5659Marina di Minturno
13 ottobre 2016
XXXIII domenica del Tempo Ordinario

 

Non lo faccio di solito, ma stasera è necessario!
Parlare di cose difficili, colte… ma è importante per comprendere il Vangelo stasera
Perché l’ultima frase che abbiamo ascoltato
“Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”
Non è stata tradotta con attenzione…
E ci fa capire una cosa, indubbiamente, ma ci fa perdere la bellezza dell’annuncio di Gesù! Leggi il resto di questo articolo »

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Battersi il petto

30_cezrok_C_nz-720x479Marina di Minturno
23 ottobre 2016
XXX domenica del Tempo Ordinario


L’“intima presunzione di essere giusti”! Quanti oggi… hanno questo intima presunzione!
Con una differenza con i farisei: loro sembra che fossero davvero “irreprensibili quanto alla Legge”
Come ci testimonia il più illustre di loro, san Paolo
Mentre molti oggi hanno qualche “scheletro nell’armadio” pronto a spuntare fuori…
Questa intima presunzione è il vero ostacolo alla nostra vita più autentica!
L’esito della parabola è chiaro: il fariseo non è “giustificato”, cioè non partecipa della santità di Dio
Mentre lo è il pubblicano: è partecipe della vita di Dio e può essere finalmente un uomo vero! Leggi il resto di questo articolo »

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senza parole… senza stancarsi mai…

Marina di Minturno
16 ottobre 2016
XXIX domenica del Tempo Ordinario

Questa parabola della vedova importuna o del giudice disonesto è un po’ particolare:
Non vuole essere un esempio, un modello, una cosa da seguire
Vorrebbe dire anzitutto che Dio è uno distratto e preso nelle sue cose
Uno che devi cercare di convincere, che devi stressare per ottenere qualcosa
E la preghiera verrebbe ridotta a quello che Gesù condanna espressamente:
“Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole” (Mt 6,7)
Così il significato di questa parabola non può essere:
“Non smettere di chiedere a Dio con molte parole come fa la vedova!”
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dalla Regola di vita
Altre norme
Tutta la vita delineata è una forma di penitenza alta e di grande valore spirituale. Tuttavia ogni membro della comunità potrà scegliere forme personali di penitenza in esplicito accordo con la propria guida spirituale e con il consenso del(la) responsabile della comunità.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.