Articoli marcati con tag ‘liturgia’

aspettando Gesù

jesusContempliamo il volto di Colui che è alle porte con le antifone maggiori di Avvento (dette anche “antifone O) e la lectio che ci offre un fondamento biblico a questo straordinario cammino

Siamo la Chiesa – sposa che corre incontro allo Sposo
Siamo i pastori che senza esitare – nella notte, illuminati soltanto dalle parole degli antichi profeti – vanno verso la grotta
Siamo gli esploratori di un’umanità dispersa e confusa che cerca una luce e un volto che colmi la sete di Dio

Il Signore sta per venire! Corriamogli incontro
Il nostro cammino non è verso una meta, ma – appunto – verso un incontro! 

17 dicembre O Sapientia Sir 24,1-9

18 dicembre O Adonai Es 6,2-8

19 dicembre O Radix Iesse Is 11, 10-16

20 dicembre O Clavis David Is 22,15-25

21 dicembre O Oriens Mal 3,13-21

22 dicembre O Rex gentium Is 28,14-20

23 dicembre O Emmanuel Is 7,10-25

24 dicembre Ero cras Ap 22,12-21

Share

La profezia di Benedetto


ieri il Papa ne ha combinata una delle sue!!!

nella catechesi del mercoledì ha detto cose straordinariamente semplici e vere, cose che consolano il cuore di chi, come noi, nella nostra piccola fraternità, cerchiamo proprio nella cattolicità della Ecclesia sia la ragione del nostro esistere sia il fondamento della nostra vita sia anche una comunione che a volte è davvero difficile scovare nella Chiesa pellegrina nel tempo… Leggi il resto di questo articolo »

Share

Entriamo nel Triduo Santo

Ecco… i giorni della salvezza giungono
lo Sposo, sottratto alla nostra vista
Perseguitato, deriso e ucciso
– sulla Croce per amore nostro –
lo Sposo ci raggiunge col suo splendore
Lì dove ci siamo rifugiati
Nei nostri inferi
Nelle nostre porte chiuse
Ci raggiunge e ci salva!


Share
dalla Regola di vita
Vita di comunione ecclesiale
A tal fine in ogni comunità c’è una biblioteca con una raccolta di materiale mediale che ogni membro contribuirà ad alimentare ed aggiornare. Si cura però non tanto la quantità quanto la qualità delle opere raccolte.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.