Articoli marcati con tag ‘Natale’

Santo Natale!!!

gesùbambino…si dédero somnum óculis meis,
et pálpebris meis dormitatiónem:
Et réquiem tempóribus meis:
donec invéniam locum Dómino,

tabernáculum Deo Jacob.

Salmo 132 (131), 4-5

Non smettere mai di cercare una casa
per Colui che, potente,
vuole essere per te, l’Emmanuele
il Dio con noi!

Auguri

 

 

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La grazia e la verità

nic3b1oMarina di Minturno,
3 gennaio 2016
Seconda Domenica di Natale

L’inizio del Vangelo di san Giovanni è così ricco di teologia, espressa in una sorta di poesia,
Che non finiremo mai di esplorare la sua grandezza e le cose che ci racconta!
Vorrei oggi prendere solo un aspetto di questo grande “affresco teologico”
Per poter vivere con una nuova intensità il Natale che abbiamo vissuto…
Il Natale è la festa dell’apparire del Verbo per noi e per ogni creatura
“Egli, Verbo invisibile, apparve visibilmente nella nostra carne”
Dice uno dei prefazi della Messa di Natale
Lui, il Verbo, che è il modello di ogni cosa creata: dell’uomo e di ogni creatura!
Proprio Lui che muove con il suo Spirito ogni cosa… si rende visibile!
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Soltanto attraverso al Vergine Maria…

DSC_1215Marina di Minturno,
1° gennaio 2016
Festa di Maria Santissima, Madre di Dio

La Madonna… sembra un orpello quasi inutile alla nostra vita di fede
Sembra come un’aggiunta che serve ai Vescovi per finire le omelie
Che magari serve a chi non vuole vivere di fede però dice:
“Io però vado a Lourdes; io però accendo sempre una candela alla Madonna!”
Voi sapete che fior fior di psicologi, di sociologi, di studiosi vedono nel culto alla Madonna
Una forma di residuo pagano o di sublimazione della figura femminile in un universo tutto maschile Leggi il resto di questo articolo »

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L’ascesa dell’uomo… la discesa di Dio…

Marina di Minturno,
27 dicembre 2015
Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
La Santa Famiglia in gloria

La Santa Famiglia in gloria

Abbiamo ascoltato un Vangelo che è caratterizzato da due movimenti
Il primo è il salire. “I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
“Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa.”
Il secondo è scendere: “Scese… con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.” Leggi il resto di questo articolo »

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Il giorno della vendetta di Dio

gesu_bambino_nel_tabernacolo_1Marina di Minturno,
25 dicembre 2015
Solennità di Natale

Il giorno che noi oggi celebriamo lo hanno annunciato i profeti dell’Antica Alleanza…
Ad esempio vi leggo solo quello che dice il libro del profeta Isaia:
“Ma che cosa farete nel giorno del castigo, quando da lontano sopraggiungerà la rovina?
“A chi ricorrerete per protezione? Dove lascerete la vostra ricchezza?
“Non vi resterà che curvare la schiena in mezzo ai prigionieri o cadere tra i morti.
“Con tutto ciò non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.” (Is 10,3-4)
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dalla Regola di vita
Regola di vita della Fraternità di San Bonifacio
Missionaria perché si dona alla Chiesa e al mondo al servizio dell’incontro del Vangelo con le persone e le culture di ogni tempo e di ogni luogo. In modo speciale essa esercita questa missione attraverso il lavoro dei suoi membri, l’attenzione contemplativa al mondo in cui vive, i rapporti di amicizia personali e comunitari e attraverso l’attuazione dell’invito del Concilio Vaticano Secondo nel Decreto Ad Gentes al n. 18: “Poiché la vita contemplativa interessa la presenza ecclesiale nella sua forma più piena, è necessario che essa sia costituita dappertutto nelle giovani Chiese”.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.