Articoli marcati con tag ‘Pasqua’

Nel mondo, ma non del mondo

9thcentury_sinai_ascensionMarina di Minturno
8 maggio 2016
Ascensione del Signore

 

Il mistero dell’Ascensione di Gesù al cielo è uno dei più grandi misteri della nostra fede
Ma, soprattutto, è un mistero che ci fa comprendere con giusto equilibrio
L’importanza dell’impegno del cristiano del mondo e nella storia
Ci troviamo spesso davanti a due esagerazioni:
Da una parte, quella di chi vorrebbe che la Chiesa nel mondo sia tutta rivolta al cielo
E che non si occupi troppo delle cose della terra!
Si tratta, ad esempio, di quelli che dicono che la Chiesa deve essere povera e non avere niente
Perché deve fare le “cose spirituali”, deve pensare all’anima
Essere come san Francesco, povera, senza niente…
Dall’altra c’è quella esagerazione che fa confondere la Chiesa con una realtà tutta terrena
Che deve stare in mezzo alla gente, deve fare tante cose
Scuole, Oratori, Ospedali… Tutto! Perché la Chiesa deve stare nel mondo
“Sennò” – dicono – “a che serve?” Leggi il resto di questo articolo »

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Dio ha la sua dimora in noi

btv1b55003938zMarina di Minturno
1 maggio 2016
VI Domenica di Pasqua

 

“Quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé,
“come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?” (Dt 4,7)
Così c’è scritto nel libro del Deuteronomio
E più avanti si legge: “… il Signore tuo Dio è in mezzo a te, Dio grande e terribile” (Dt 7,21b)
Ma nel Vangelo di oggi c’è qualcosa di più grande e forte!
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santi insieme…

John Nava, Communion of Saints (particolare)

John Nava, Communion of Saints (particolare)

Marina di Minturno
24 aprile 2016
V Domenica di Pasqua

 

Un nuovo comandamento! Un altro comandamento! Ancora un altro?
Già i farisei contavano centinaia di comandamenti nella Legge di Mosè
E il Signore ha detto che se non superiamo i farisei non entriamo nel Regno dei Cieli…
E poi aggiunge anche un altro comandamento?
Potremmo pensarla così e prendere le distanze da Gesù, come fanno molti
Ma in realtà Gesù non ha voluto aggiungere un “altro” comandamento
Questo precetto dell’amore è già molto presente in tutta la Scrittura
Così quel “nuovo comandamento” non vuol dire che sia un comandamento che si aggiunge ad altri
Ma è un comandamento che porta delle novità, degli aspetti nuovi
Che sono, poi, due grandi novità
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seguire Gesù… sine glossa

Marina di Minturno
17 aprile 2016
IV Domenica di Pasqua

Nel capitolo decimo, san Giovanni presenta Gesù come il pastore buono…
“Buono” qui si oppone a “cattivo”, “brutto”, “inaffidabile”
Proprio come nel dialetto nostro quando una persona vale diciamo che è “uno buono”
Gesù è il pastore di cui si può fidare, a cui possiamo affidarci!
Eppure… chi oggi sottoscriverebbe questa cosa? Chi si fida davvero di Gesù?
Non dico di quello che immaginiamo, di quello che vorremmo
Ma del Gesù vivo, vero, quello che opera nella Chiesa che è il suo corpo vivente nella storia!
Chi, oggi, accoglie davvero Gesù come pastore, come guida? Leggi il resto di questo articolo »

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Lì dove siamo… il Risorto ci incontra

vlstz09Marina di Minturno
10 aprile 2016
III Domenica di Pasqua

Nel Vangelo di oggi impariamo che il Signore risorto ci raggiunge
Non solo – e non tanto – nelle cose straordinarie o particolari della nostra vita
Ma nelle cose a noi abituali, nell’ordinarietà di ciò che viviamo giorno dopo giorno.
Gli Apostoli, infatti, lo incontrano non solo nella stanza dov’erano chiusi a Gerusalemme
Ma l’incontrano sul lago di Tiberiade, dove erano di casa. Dove lavoravano.
E lo incontrano mentre stanno lavorando, mentre pescano: era il loro lavoro!
Questo, mi sembra, davvero significativo
Questo è, anche , uno dei tratti caratteristici della nostra fede
Dio viene ad incontrarmi lì dove sto, nel momento dove sto, nella storia in cui vivo!
Mentre vivo, dove vivo, negli ambienti in cui sono lì il Risorto mi raggiunge!
Egli c’è, colma la mia vita di forza, di efficacia, mi nutre…
Ed ecco che questo mistero è quello che noi dobbiamo vivere, accogliere ed annunciare.
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dalla Regola di vita
Abitazione e stile di vita
I membri della comunità si comportano tra loro come fratelli (o come sorelle) senza preferenze e senza inutili formalismi. Si chiamano per nome, hanno gli uni per gli altri attenzione, stima e accoglienza massima e crescono giorno per giorno nell’amicizia reciproca.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.