Articoli marcati con tag ‘Pasqua’

seguire Gesù… sine glossa

Marina di Minturno
17 aprile 2016
IV Domenica di Pasqua

Nel capitolo decimo, san Giovanni presenta Gesù come il pastore buono…
“Buono” qui si oppone a “cattivo”, “brutto”, “inaffidabile”
Proprio come nel dialetto nostro quando una persona vale diciamo che è “uno buono”
Gesù è il pastore di cui si può fidare, a cui possiamo affidarci!
Eppure… chi oggi sottoscriverebbe questa cosa? Chi si fida davvero di Gesù?
Non dico di quello che immaginiamo, di quello che vorremmo
Ma del Gesù vivo, vero, quello che opera nella Chiesa che è il suo corpo vivente nella storia!
Chi, oggi, accoglie davvero Gesù come pastore, come guida? Leggi il resto di questo articolo »

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Lì dove siamo… il Risorto ci incontra

vlstz09Marina di Minturno
10 aprile 2016
III Domenica di Pasqua

Nel Vangelo di oggi impariamo che il Signore risorto ci raggiunge
Non solo – e non tanto – nelle cose straordinarie o particolari della nostra vita
Ma nelle cose a noi abituali, nell’ordinarietà di ciò che viviamo giorno dopo giorno.
Gli Apostoli, infatti, lo incontrano non solo nella stanza dov’erano chiusi a Gerusalemme
Ma l’incontrano sul lago di Tiberiade, dove erano di casa. Dove lavoravano.
E lo incontrano mentre stanno lavorando, mentre pescano: era il loro lavoro!
Questo, mi sembra, davvero significativo
Questo è, anche , uno dei tratti caratteristici della nostra fede
Dio viene ad incontrarmi lì dove sto, nel momento dove sto, nella storia in cui vivo!
Mentre vivo, dove vivo, negli ambienti in cui sono lì il Risorto mi raggiunge!
Egli c’è, colma la mia vita di forza, di efficacia, mi nutre…
Ed ecco che questo mistero è quello che noi dobbiamo vivere, accogliere ed annunciare.
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Gesù risorto è la nostra pace

TOMMASO 9Firenze, Badia fiorentina
3 aprile 2016
II Domenica di Pasqua

Otto giorni fa… successe che Gesù, risorto, vivo! Ecco che apparve…
Eppure questi giorni sono un solo giorno! Sono il giorno nuovo della salvezza
Ogni volta che noi ci ritroviamo qui, nel cenacolo per far memoria di Lui
Ogni volta che siamo riuniti nel suo nome perché cristiani
– fosse anche per la paura di esserlo come succede, purtroppo,
a molti credenti in diverse parti del mondo! –
Allora Egli c’è, è presente… “dove due o tre sono riuniti nel mio nome”

Io direi che dovremmo imparare a benedire questa presenza costante, fedele del Risorto!
Non dovremmo mai darla per scontata solo perché Egli è fedele alla sua parola
Non è un diritto nostro che Egli ci sia, non è un evento naturale
Ma è sempre una “grazia”, un dono gratuito e trasformante di amore! Leggi il resto di questo articolo »

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Gesù non è un supereroe…

b82ac9f58a42c31e5587e956f70ef71aMarina di Minturno
27 marzo 2016
Domenica di Pasqua

Questo giorno è l’inizio di tutti i giorni!
La fede della Chiesa esprime questo con un’espressione un po’ particolare…
Chiama la domenica, che è il giorno della Pasqua, “giorno primo ed ultimo”
Non è solo il primo giorno della settimana, ma anche l’ottavo giorno!
Che cosa vuol dire?
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Lo Sposo giunge nel cuore della notte

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B. Schedoni, Le Marie al sepolcro

Marina di Minturno
26 marzo 2016
Veglia di Pasqua


Nei Vangeli sentiamo spesso parlare dello Sposo che sta per venire.
Lo Sposo viene nella notte. Le vergini lo aspettano con ansia.
Giunge nel cuore della notte…
E così è per noi!
Il Crocifisso è lo Sposo della Chiesa, di noi, che siamo il suo corpo!
Con la sua morte Egli ci è stato sottratto.
Non c’è più! Ma ci ha annunciato che sarebbe tornato…
Ed eccolo! Ora è qui!
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dalla Regola di vita
Vita di castità
Tutte le sere nella sua preghiera personale ogni membro della comunità perdona di cuore alle persone da cui si è sentito ferito e si affida alla misericordia di Dio perché egli muova i cuori di coloro che egli (ella) ha ferito e lo (la) perdonino.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.