Articoli marcati con tag ‘regola di vita’

… habeant unam tunicam (regula bullata, cap. II)

Lo scorso anno abbiamo ricevuto dall’Arcivescovo il riconoscimento della nostra Fraternità e ci siamo impegnati, per un anno (Francesco e Daniel), a vivere secondo la Regola, lo Statuto e il Regolamento.
Quest’anno, al rinnovo dei nostri impegni, l’Arcivescovo ci ha anche consegnato un abito, a norma del nostro Regolamento, e abbiamo fatto dei voti privati nelle sue mani

Così dallo scorso 11 febbraio, festa della Beata Vergine Maria di Lourdes, vestiamo una tunica blu scuro con uno scapolare
Siamo stati ad Assisi – ospiti della fraternità di Bose – a rendere grazie alla Madonna degli Angeli e a pregare alla tomba di san Francesco e di santa Chiara Leggi il resto di questo articolo »

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Il Papa parla della Regola di vita!

va be’ — non è vero… ma neanche tanto…

ecco le sue parole all’Angelus di oggi:

Il vero rimedio alle ferite dell’umanità, sia quelle materiali, come la fame e le ingiustizie, sia quelle psicologiche e morali causate da un falso benessere, è una regola di vita basata sull’amore fraterno, che ha la sua sorgente nell’amore di Dio.

non si riferisce alla regola di vita della nostra fraternità, ma sicuramente la nostra può essere un rimedio… per molti!
per noi lo è di sicuro!

che ne dite?

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il libretto della Regola

la Regola di vita

copertina della Regola di vita

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dalla Regola di vita
Vita di comunione ecclesiale
Il dialogo continuo con i fratelli e le sorelle di tutte le Chiese che vivono questa esperienza di vita battesimale, è una necessità e un’esigenza continua della fraternità, di ogni sua comunità e di ogni suo membro.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.