Una Via Crucis per la Settimana Santa I

ogni giorno di questa settimana santa vi proponiamo la meditazione delle stazioni della Via Crucis che abbiamo fatto a Minturno al Teatro Romano

I stazione

Gesù è condannato a morte

 

“È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato … Padre, glorifica il tuo nome”. Venne allora una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”(Gv 12,23.28)

Il Verbo, l’autore della vita
Il Verbo, la vita stessa
Il Verbo, Colui che le tenebre della morte non possono vincere
Proprio lui è condannato a morte
Qui ci si gioca tutto … Satana chiama il piatto e punta tutto quello che ha…
Gesù, Signore, brilli la tua vita sulla nostra condanna
Gesù, Signore, donaci la libertà dalla morte!

 

Gesù è caricato della croce

 

II stazione
Gesù è caricato della croce

 

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori;
e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. (Is 53,4)
Se potessimo entrare nel cuore del Signore Gesù
Non troveremmo soltanto il gaudio dell’amore del Padre
Né soltanto la luce dello Spirito Santo
Troveremmo i nostri dolori, le nostre infedeltà, il nostro morire giorno per giorno
Lì piantata nel suo cuore la Croce cui l’uomo si condanna con il peccato
O Sacerdote eterno e vero, accogli le nostre sofferenze
O Salvatore del mondo, non abbandonarci alla tentazione
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2 Commenti a “Una Via Crucis per la Settimana Santa I”

  • porcella don fabrizio says:

    e aggiungerei, alla Seconda Stazione, la Via Crucis della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo sofferente e glorioso: anche sulla Chiesa viene caricata la pesante Croce dei peccati degli uomini, degli obbrobri di tanti suoi figli, di tutti noi suoi figli; anche la Chiesa non ricusa la Croce, non si difende… anche Lei sta davanti ai Piklati che la giudicano. Ecclesia, autem, tacebat…

  • frfrancesco says:

    grazie!
    in effetti… ci starebbe tutta…
    magari il prossimo anno posso pensare ad una intera via crucis del corpo mistico, della Chiesa…
    🙂

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dalla Regola di vita
Vita di castità
Così egli (ella) sarà simile al Signore Gesù che ha vissuto la castità in vista di un amore sempre più grande e delle esigenze della missione che il Padre gli affidava.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.