Una Via Crucis per la Settimana Santa V

Buon Triduo Pasquale!

Gesù cade per la terza volta

IX stazione
Gesù cade per la terza volta

Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare … Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”. Ma Gesù gli rispose: “Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia”. Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”. (Mt 3,13-17)

Fino a mettersi in fila coi peccatori, è giunta la misericordia di Dio
Fino ad offrire la propria vita per la salvezza di tutti, è arrivata l’obbedienza del Figlio
Fino ad aleggiare sulle acque oscure e tenebrose degli Inferi, si è abbassato lo Spirito del Signore
E così si compie ogni giustizia: così soltanto l’uomo può essere redento
Solo questo totale abbassamento sconfigge il principe di questo mondo.

Tu sei Santo, o Dio; Tu sei Santo, o Forte, Tu sei Santo, o Immortale
O Trinità santa e indivisa che ti umili per amore nostro, abbi pietà di noi

 

Gesù è spogliato delle vesti

X stazione
Gesù è spogliato delle vesti

Israele disse a Giuseppe: “Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro”. Gli rispose: “Eccomi!”. Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan. Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica con le maniche lunghe che egli indossava, lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz’acqua. (Gn 37,13.17b-18.23-24)

Ecco il vero figlio di Giuseppe che obbedisce senza esitare alla voce del Padre
Ecco il vero figlio di Giuseppe che è odiato dai suoi fratelli
Ecco il vero figlio di Giuseppe che è spogliato della veste del Padre
È il Signore Gesù, figlio di Giuseppe, figlio di Dio
E noi, ancora fratelli che lo condannano, che lo spogliano, che lo umiliano

Tu, che ti sei fatto nostro fratello, salvaci in questo Egitto, terra del peccato
Tu, che sei l’eletto del Padre, rivestici col manto della tua tunica immacolata

 

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dalla Regola di vita
Vita di obbedienza
Ogni membro della comunità ha il dovere personale di approfondire e di superare interiormente il proprio dissenso riguardo alle norme comunitarie che non condivide. In questo può essere di grande aiuto il confronto con la propria guida spirituale e il dialogo sincero con ciascuno dei membri della comunità.

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.