vita monastica / 0

Ciao amici, in questi giorni ho letto un libretto molto interessante scritto da Antonio Montanari, che narra proprio le vicende della vita monastica, le sfide che essa sta vivendo per accogliere l’uomo del nostro tempo con le sue domande sempre più profonde sul senso della vita, che rivelano proprio quella scintilla divina presente in ognuno di noi, questo scritto, non è esaustivo, bensì sintetico se così posso dire ma che ha una certa fluidità di lettura, ecco perché ho deciso di condividerlo con chi è come me, in cammino, chi della vita monastica non ci capisce un tubo, chi ha anche paura di accostarvisi proprio per il mistero che essa suscita, chi sa e non sa, o chi considera i monaci pazzi, li vede come uomini insignificanti in una cultura sempre più dominata dall’edonismo e dal precario, mentre paradossalmente loro cercano l’interiorità e la stabilità, insomma, mi è piaciuta l’idea di fare questo pezzetto di viaggio con voi e lo farò con tappe di 6 capitoletti per rendere la lettura più semplice e riflessiva per chi lo vuole… Allora, zaino in spalla e… si parte, verso l’affascinante viaggio della VITA MONASTICA, spero che sia proprio essa a parlare al nostro cuore attraverso secoli di vita vissuta da uomini e donne che incontrando Cristo non hanno resistito nel seguirlo in questa VIA, e chissà forse qualcuno potrà appassionarsi ad essa ed iniziare a conoscerla meglio, andando proprio a vivere giorni di silenzio in un monastero per sperimentare la fecondità di una vita che solo ad alcuni sembra sterile mentre per altri rappresenta una vera e propria via di santità…

Angelo

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dalla Regola di vita
Vita di comunione ecclesiale
Se nella comunità c’è un diacono o un presbitero egli è nominato rettore o cappellano della chiesa a meno che le situazioni non ispirino all’Ordinario del luogo una diversa decisione.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.