La natura dell’uomo e il disegno di Dio

Marc-Chagall-Moses-receiving-the-Tablets-of-Law-4-Marina di Minturno,
4 ottobre 2015
XXVII domenica del Tempo Ordinario, anno B

C’è una legge che viene data per la durezza del nostro cuore
E c’è il progetto di Dio sull’umanità!
Il Vangelo, oggi, ci illumina con una luce che è potente, forte, quasi accecante
La legge – persino quella di Mosè, che è opera della rivelazione di Dio – è sempre
Una legge che esprime la nostra incapacità di essere uomini
“Occhio per occhio, dente per dente” ad esempio, la legge del taglione
Data per imporre un minimo di giustizia dinanzi alle vendette furibonde
Che oggi sembrano tornare come delle cose quasi normali anche da noi!
Gesù disse… “ma io vi dico” e offre quella che appare una nuova legge
Nel Vangelo di Matteo (5,17-48) ci sono ben sei esempi di questa sostituzione delle legge di Mosè
Che è il più alto codice etico che Dio ha dato all’uomo

In realtà oggi scopriamo che non è una nuova legge quella che porta Gesù
No!
È, invece, la traduzione del grande piano creaturale del Padre
Che il peccato ha distrutto, ha pervertito, ha snaturato
La legge ci fa conoscere il peccato, ci ha insegnato san Paolo
Ma la nuova legge di Cristo ci fa scoprire come Dio ha creato il mondo
E come ha impresso il suo sigillo nella nostra anima, nel nostro cuore!
Così la legge nuova dello Spirito Santo che conosciamo attraverso la fede
Che viviamo nell’amore e che ci dona la speranza della vita beata ed eterna.
Questa legge non è che la conoscenza del mistero
Su cui è poggiato il mondo, l’intero creato, la nostra vita più vera.
Attraverso la Parola e il comando di Gesù
Ecco che si svelano i fondamenti del mondo, i segreti della storia;
Conosciamo la nostra “natura”!

Oggi su questo termine ci sono delle grandi “battaglie” e tanti fraintendimenti
Che cos’è la “natura”?
Noi siamo come prigionieri di due distorsioni di questa idea…
La prima è quella della cultura romantica dell’Ottocento ci ha condizionati tantissimo
Pensiamo, infatti, che sia natura quella sorta di immediatezza
Per cui ci vengono spontanee alcune cose…
Non abbiamo costrizioni, imposizioni esterne, ma tutto è “naturale”, appunto…
“Beh, è naturale che io voglia mangiare” “Mi sono innamorato, è naturale”
E così via…
Sono sposato, conosco una ragazza e mi innamoro… è naturale
Perché devo essere prigioniero e non posso fare quello che sento?
È nella mia “natura”!
Sono prete e scopro che c’è un mio amico che mi piace
Perché non posso rispondere alla mia natura? Al mio desiderio?
La Chiesa dovrebbe cambiare, aprirsi… l’abbiamo sentito proprio ieri in modo drammatico!
(Non so se, a livello spirituale e culturale, sia stato più grave l’atto di questo sacerdote
o la strage in quella scuola americana!)
La natura è quello che mi viene… in un certo momento… sento così e devo agire così!
Ma questa non è la natura!
Questo è il mio capriccio, la schiavitù ai miei desideri…

L’altro condizionamento è quello illuminista, di stampo positivista
C’è chi, infatti, vede la natura nel fatto che l’uomo è un essere animale
E, quindi, deve sottostare alle leggi della natura, cioè del creato
E allora, dicono quelli che sostengono l’omosessualità come pratica addirittura lecita,
“Ci sono addirittura delle bestie che si accoppiano così:
Quindi è un comportamento “naturale”
Mentre sposarsi non si trova in natura: nessun animale si sposa”
Qui, invece, siamo proprio alla riduzione dell’uomo da essere spirituale a essere istintivo
Da essere libero e capace di scegliere a essere costretto dalle leggi naturali

Così è importante capire che “natura” è, invece, il progetto che l’uomo porta impresso in sé
È la dinamica interiore che Dio ha posto nel cuore di ognuno di noi
È il suo progetto d’amore!
Una persona è libera e felice – autenticamente felice! non perché ride e sembra soddisfatta! –
Quando finalmente risponde alla sua natura di uomo,
Cioè di essere stato “creato per lodare, riverire e servire Dio Nostro Signore”.
Quando nella fede parliamo di “legge naturale”, di “natura”
Intendiamo proprio questo:
Il grandioso piano di Dio che ci ha creati e redenti…
E l’uomo realizza se stesso proprio in questa sua umanità chiamata alla santità!
Quando, cioè, lasciando le leggi di questo mondo
Comincia a vivere la legge nuova dello Spirito,
Quella che Gesù ci ha svelato
E in cui possiamo scoprire la nostra più vera natura!

Ecco che cosa oggi il Vangelo ci insegna!
Lasciamoci illuminare dalla fede della Chiesa
Lasciamo che Gesù ora si doni a noi e ci inviti a vivere
Non più secondo le leggi sociali, politiche, economiche e persino religiose che ci dobbiamo dare
Ma secondo la più vera e profonda legge dello Spirito
Che Gesù ci guidi a scoprire la nostra più profonda “natura”
E ci doni di trovare la via per conoscerla e viverla!

Share

Lascia un Commento

dalla Regola di vita
Composizione della comunità
Una comunità è tale quando è composta di almeno 3 membri. Ogni comunità non conta più di 12 membri.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.