Articoli marcati con tag ‘2013’

Dicembre 2013

enfant-a-la-bougie-D70si sa … l’ultimo mese dell’anno (che poi è il primo dell’anno liturgico) è tutto teso verso il Natale! e noi non abbiamo fatto eccezione…
quest’anno, come sapete, abbiamo sperimentato una novità “ascetica”: il digiuno del Natale
abbiamo eliminato la carne e in alcuni giorni abbiamo eliminato anche tutti i cibi di origine animale (come pesce, uova, latte ecc.)
e abbiamo scoperto che possono esserci tante cose buone da mangiare, che la fantasia può trasformarsi in carità fraterna e che … il Natale si colma di più gioia!
perfino Angelo ha colto l’occasione per svolgere qualche servizio nella liturgia: adesso è il nostro “luminario”, un vero angelo della luce! Leggi il resto di questo articolo »

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Novembre 2013

anche novembre è passato! e noi siamo ancora qui!

le cose hanno preso la loro piega “ordinaria”, “normale” … la liturgia è abbastanza stabilita: ora anche al mattino francesco e angelo celebrano insieme! e c’è stata anche una grande novità: abbiamo realizzato un “nostro” salterio! come per i libri della regola e dei racconti di francesco, li abbiamo stampati on line e ci sono arrivati dagli USA, ma ci piacciono e cominceremo ad usarli con l’Avvento … niente di straordinario: ci sono i salmi, i cantici e poi inni, sequenze, tropari che usiamo più spesso Leggi il resto di questo articolo »

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dalla Regola di vita
Regola di vita della Fraternità di San Bonifacio
La fraternità riconosce in san Bonifacio, vescovo e martire, apostolo della Germania, un riferimento perenne da approfondire e cui sempre ritornare per scoprire le radici della propria chiamata. In modo particolare egli è un punto di riferimento:
Per l’appello continuo alla riforma della propria vita in vista della salvezza
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.