Articoli marcati con tag ‘Avvento’

… e san Giovanni Battista evangelizzava

Marina di Minturno,
13 dicembre 2015
III domenica di Avvento

Ecco: torna san Giovanni Battista a guidarci verso l’incontro con Gesù
Abbiamo sentito quella che san Luca definisce l’“evangelizzazione” di san Giovanni Battista
E noi, abituati come siamo alla retorica della comunicazione,
Ci sembra non proprio un modello di evangelizzazione!
San Giovanni parla di “fuoco”, di fuoco inestinguibile…
Parla di un giudizio: il frumento sarà raccolto, ma la paglia bruciata
Ci sembra, cioè, di sentire le antiche prediche sull’inferno e le sue fiamme!
Eppure, ci assicura san Luca, così “Giovanni evangelizzava il popolo”
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Sotto la parola di Dio

Palermo, 5 dicembre 2015; un momento dell’ordinazione di mons. Lorefice.

Marina di Minturno,
6 dicembre 2015
II domenica di Avvento

“La Parola venne su Giovanni Battista”… abbiamo ascoltato nel Vangelo
(in realtà non c’è nessun verbo, nel testo greco…
(e così mette in evidenza una situazione più che un’azione)
Comunque sia è un’espressione davvero strana, non trovate?
La Parola si trova sopra san Giovanni…
Lui è sotto e la Parola sta su di lui!
Quando un sacerdote viene ordinato vescovo c’è questo segno molto importante
Mentre il vescovo consacrante pronuncia la preghiera per l’ordinazione
Sulla testa di chi viene ordinato due diaconi mantengono il libro dei Vangeli aperto
La Parola di Dio sta sopra… il nuovo vescovo sta sotto di essa! Leggi il resto di questo articolo »

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Andiamo incontro al Signore Gesù con le scarpe dei Santi

St-Charles-Lwanga-240x300Marina di Minturno,
29 novembre 2015
I domenica di Avvento

Di fronte agli attentati di Parigi di qualche settimana fa
Un giornalista italiano scrisse una riflessione che può sembrare di buon senso
Piangere e pregare non basta…
I francesi e gli europei saranno più forti dei barbari alle porte, e di quelli tra noi.
Un modo di dimostrarlo è andare avanti con le nostre vite.
Chiudersi, sospettare gli uni degli altri, cambiare abitudini: sarebbe un modo di dargliela vinta.
Non deve accadere.
I ragazzi europei escano per strada
E vadano ad ascoltare musica e a ballare, stasera, nelle nostre belle città autunnali” Leggi il resto di questo articolo »

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aspettando Gesù

jesusContempliamo il volto di Colui che è alle porte con le antifone maggiori di Avvento (dette anche “antifone O) e la lectio che ci offre un fondamento biblico a questo straordinario cammino

Siamo la Chiesa – sposa che corre incontro allo Sposo
Siamo i pastori che senza esitare – nella notte, illuminati soltanto dalle parole degli antichi profeti – vanno verso la grotta
Siamo gli esploratori di un’umanità dispersa e confusa che cerca una luce e un volto che colmi la sete di Dio

Il Signore sta per venire! Corriamogli incontro
Il nostro cammino non è verso una meta, ma – appunto – verso un incontro! 

17 dicembre O Sapientia Sir 24,1-9

18 dicembre O Adonai Es 6,2-8

19 dicembre O Radix Iesse Is 11, 10-16

20 dicembre O Clavis David Is 22,15-25

21 dicembre O Oriens Mal 3,13-21

22 dicembre O Rex gentium Is 28,14-20

23 dicembre O Emmanuel Is 7,10-25

24 dicembre Ero cras Ap 22,12-21

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A Scuola della Vergine Maria I: il ritiro dell’Immacolata

Si chiama “Rallegrati, o Piena di grazia!” ed è una proposta che facciamo a tutti quelli che vogliono crescere con la Fraternità…

A scuola dalla Vergine Maria è un percorso di approfondimento della fede aperto a tutti coloro che vogliono fare un pezzo di strada insieme a noi. Si tratta di una serie di “ritiri” che ci permetteranno di lasciarmi ammaestrare dalla Madonna durante l’anno liturgico. Il primo è impegnativo! Gli altri saranno concentrati nel week end. Al termine ci sarà un ritiro lungo nell’estate per vivere un momento forte di fraternità e di ascolto del Signore.

Ti aspettiamo anche solo per qualche momento di meditazione e di adorazione.

francesco e daniel

Per partecipare basta venire a tutto…
si possono scegliere i diversi momenti
per i pasti (beh… tranne il digiuno) abbiamo soltanto 8 posti
e per chi vuole dormire c’è la possibilità di essere ospitati per 4 o 5 persone

Ed ecco il programma:

Domenica 5 dicembre

16.00   Incontro di presentazione
17.30   Liturgia della sera
Messa
19.00   Preparazione della veglia
20.00  Veglia di Taizé

 

Lunedì 6 dicembre

7.00         Preghiera silenziosa
7.30         Liturgia del mattino
Colazione
9.00         Spunti per la meditazione
10.00      Lavoro
12.30       Liturgia del giorno
13.15        Pranzo
15.00       Insegnamento
16.00       Adorazione personale
18.00       Eucaristia
Adorazione comune
19.00       Liturgia della sera
19.45       Cena
21.00       Liturgia della notte


 

Martedì 7 dicembre

 

7.00          Preghiera silenziosa
7.30          Liturgia del mattino
Colazione
9.00          Spunti per la meditazione
10.00       Lavoro
12.30        Liturgia del giorno ed Eucaristia
13.30        Pranzo
14.30        Adorazione personale
16.00        Insegnamento
17.30        Film
20.00       Cena – digiuno
21.00        Veglia

Mercoledì 8 dicembre

 

7.30          Preghiera silenziosa
8.00          Liturgia del mattino
Colazione di festa
10.00       Eucaristia
11.15         Condivisione
13.00        Pranzo di festa


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dalla Regola di vita
Abitazione e stile di vita
Nella cella non possono entrare altre persone se non la persona cui è assegnata e, in casi eccezionali, il responsabile della comunità. Ogni incontro, anche tra membri della fraternità, è bene che avvenga in luoghi deputati a questo e che la comunità avrà cura di individuare.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.