Articoli marcati con tag ‘marzo’

Marzo e aprile 2017

IMG-20170323-WA0005 copiaIl tempo della Quaresima, del Triduo Pasquale e, ora, della Pasqua che abbiamo vissuto hanno illuminato i nostri giorni. Giorni di grande e serena preghiera, ma anche giorni di nuove e belle amicizie che si sono aggiunte alle tante che già abbiamo. Leggi il resto di questo articolo »

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Marzo e aprile 2016

Sembra non succeda nulla e invece… a leggere la nostra semplice cronaca ecco che tante cose sono successe e molte sono custodite nel nostro cuore… altre possiamo provare a raccontarle (brevemente as usual)

laverna1anzitutto abbiamo continuato il nostro cammino quaresimale fatto di ascolto della Parola di Dio, di una bella disciplina del cibo e di immersione nell’amore misericordioso di Dio… E così il Santo triduo Pasquale ha permesso di rinnovarci interiormente con una grande forza e con una grande serenità! Da qualche anno sperimentiamo questa pace che, a Pasqua, il Risorto dona a noi nelle grandi celebrazioni di questi giorni santi! Leggi il resto di questo articolo »

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Marzo 2015

11035473_10153118897643960_2628365482593198587_nIl mese di marzo è stato dominato dalla Quaresima: un tempo così straordinariamente pieno di grazia, di sentimenti interiori, di affetti spirituali davanti a Colui che vive la Passione per noi, peccatori.
Abbiamo vissuto il tempo del digiuno, della sobrietà della vita, del silenzio … Leggi il resto di questo articolo »

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Marzo 2014

CiboIl mese di marzo si è aperto con una salita: il cammino quaresimale!
andiamo verso l’alto: ascendiamo a Gerusalemme per vivere la Pasqua del Signore …
abbiamo vissuto un mese straordinario di grazia: il digiuno che facciamo è esigente e bello Leggi il resto di questo articolo »

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dalla Regola di vita
Vita fraterna
Un elemento certo di discernimento del cammino verso la pace e della lotta contro il male è il famoso detto dei padri del deserto: “L’umiltà non è uno dei cibi del banchetto, ma il condimento di ogni vivanda”.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.