Articoli marcati con tag ‘veglia’

God’s marketing

Pieter Paul Rubens, Adorazione dei pastori (1608)

Se qualcuno volesse far conoscere una notizia
– e oggi con la scienza del marketing e dell’advertising lo sappiamo bene –
sceglierebbe con attenzione il momento giusto perché sia data e diffusa.
Esperti di comunicazione sono pagati fior di quattrini per capire quand’è meglio
mandare in onda un annuncio pubblicitario o un lancio di mercato.
Volete che Dio sia da meno?
Pensate davvero che la nascita del Figlio di Dio
di notte, in un quartiere periferico della periferia dell’impero
sia stato scelto a caso
Così… per la moda di essere contro il marketing e la ricchezza?
E no! Dio non è così stupido e idealista.
Dio, il Padre, poi, è uno che sa il fatto suo!
Tanto che questa notizia ancora oggi è una breaking news!

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è nella notte…

È nella notte che i prodigi di Dio si compiono.
È nel silenzio che Dio agisce, crea, provvede, salva.
È nella debolezza che si sperimentano le provvidenze di Dio.

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Lo Sposo giunge nel cuore della notte

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B. Schedoni, Le Marie al sepolcro

Marina di Minturno
26 marzo 2016
Veglia di Pasqua


Nei Vangeli sentiamo spesso parlare dello Sposo che sta per venire.
Lo Sposo viene nella notte. Le vergini lo aspettano con ansia.
Giunge nel cuore della notte…
E così è per noi!
Il Crocifisso è lo Sposo della Chiesa, di noi, che siamo il suo corpo!
Con la sua morte Egli ci è stato sottratto.
Non c’è più! Ma ci ha annunciato che sarebbe tornato…
Ed eccolo! Ora è qui!
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dalla Regola di vita
Accoglienza e formazione dei nuovi membri
È bene che chi abbia intenzione di essere ammesso ai voti per la prima volta faccia gli esercizi spirituali di sant’Ignazio per un mese. Tuttavia questo non è obbligatorio, né può essere causa di rigetto della richiesta di ammissione ai voti.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.