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Sulla via della Croce…

Per il Venerdì Santo ecco le meditazioni sulla Via Crucis che abbiamo scritto per la scorsa domenica delle Palme…

Grazie agli amici di SimonosPetras : Via Crucis

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Una Via Crucis per la Settimana Santa VII

Gesù è deposto dalla croce

XIII stazione
Gesù è deposto dalla Croce

 

silenzio

 

prega il Trisaghion

Agios o Theos Santo Dio
Aghios Ischyros Santo Forte
Aghios Athanatos Santo Immortale
Eleison ymas Abbi pietà di noi!

 

 

Gesù è deposto nel sepolcro

XIV stazione
Gesù è deposto nel Sepolcro

Presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù. (Gv 19,40-42)

Gesù è morto, ma Egli è colui che vince la morte e distrugge le porte degli Inferi
Egli è Dio che riposa nel settimo giorno, allo spuntare le luci del giorno ottavo
Uscirà vincitore dal sepolcro e donerà al mondo la grande misericordia
Egli è l’uomo nuovo che entra nel giardino della nuova creazione , il nuovo Adamo addormentato
E dal suo costato – squarciato – nasce la Chiesa, nuova Eva, la famiglia dei risorti con Lui

Gloria a Te, o Misericordioso, che hai vinto la morte!
Gloria a Te, o Amico dell’uomo, che sei il Tempio definitivo della vera salvezza!

 

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Una Via Crucis per la Settimana Santa VI

Gesù è inchiodato sulla croce

XI stazione
Gesù è inchiodato sulla Croce

Il Signore disse a Mosè: “Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita”. Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita. (Nm 21,8-9)

Lo aveva detto il Signore: “Come Mosè elevò il serpente nel deserto così sarà elevato il Figlio dell’uomo” (Gv 3,14)
Parlava di sé: elevato in alto perché tutti lo potessero vedere e trovare salvezza
Parlava di sé: prende nella sua carne il veleno di tutto il popolo e di tutta l’umanità
Parlava di sé: è sacrificato per compiere ogni giustizia, perché tutto sia compiuto
Ma ha anche detto: “e io, quando sarà elevato da terra, attirerò tutti a me!” (Gv 12,32)

Agnello di Dio, tu che hai preso su di te il peccato del mondo, abbi misericordia di noi!
Agnello di Dio, tu che hai espiato la pena di tutti gli uomini, donaci la vera pace!

 

Gesù muore sulla croce

XII stazione
Gesù muore sulla Croce

In quel giorno io mi impegnerò a distruggere tutte le nazioni che verranno contro Gerusalemme. Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a me, colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito. (Zc 12,9-10)

Ed ecco lo spettacolo del mondo: Dio trafitto dall’uomo!
Ecco la bellezza che non può essere imitata: il Padre che dona il suo Figlio per amore dell’uomo!
Ecco la pienezza della Legge: Colui che ama noi mentre siamo ancora peccatori e omicidi!
Qui, nel Signore crocifisso, Dio si svela e mostra il suo volto terribile e luminoso!
Qui, in Gesù appeso al legno, ogni cosa si riassume; la fine del mondo è già compiuta!

O Padre, perdona noi che non sappiamo che cosa facciamo!
O Padre, donaci lo Spirito di Sapienza per riconoscere in Colui che abbiamo trafitto la nostra salvezza!

 

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Una Via Crucis per la Settimana Santa V

Buon Triduo Pasquale!

Gesù cade per la terza volta

IX stazione
Gesù cade per la terza volta

Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare … Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”. Ma Gesù gli rispose: “Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia”. Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”. (Mt 3,13-17)

Fino a mettersi in fila coi peccatori, è giunta la misericordia di Dio
Fino ad offrire la propria vita per la salvezza di tutti, è arrivata l’obbedienza del Figlio
Fino ad aleggiare sulle acque oscure e tenebrose degli Inferi, si è abbassato lo Spirito del Signore
E così si compie ogni giustizia: così soltanto l’uomo può essere redento
Solo questo totale abbassamento sconfigge il principe di questo mondo.

Tu sei Santo, o Dio; Tu sei Santo, o Forte, Tu sei Santo, o Immortale
O Trinità santa e indivisa che ti umili per amore nostro, abbi pietà di noi

 

Gesù è spogliato delle vesti

X stazione
Gesù è spogliato delle vesti

Israele disse a Giuseppe: “Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro”. Gli rispose: “Eccomi!”. Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan. Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica con le maniche lunghe che egli indossava, lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz’acqua. (Gn 37,13.17b-18.23-24)

Ecco il vero figlio di Giuseppe che obbedisce senza esitare alla voce del Padre
Ecco il vero figlio di Giuseppe che è odiato dai suoi fratelli
Ecco il vero figlio di Giuseppe che è spogliato della veste del Padre
È il Signore Gesù, figlio di Giuseppe, figlio di Dio
E noi, ancora fratelli che lo condannano, che lo spogliano, che lo umiliano

Tu, che ti sei fatto nostro fratello, salvaci in questo Egitto, terra del peccato
Tu, che sei l’eletto del Padre, rivestici col manto della tua tunica immacolata

 

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Una Via Crucis per la Settimana Santa IV

Gesù cade per la seconda voltaVII stazione
Gesù cade per la seconda volta

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse … un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. (Sap 9,1.5)

La Sapienza eterna di Dio, il Verbo increato si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria
Non solo è divenuto Parola nella bocca dei profeti
Ma ha rivestito la nostra carne, corrotta del peccato, segnata dal male e dal dolore
Ha sofferto come tutti noi, e ha gioito; ha pianto come tutti noi, e ha riso
Fin dove arriverà il suo abbassamento? Fin dove giungerà la sua divina condiscendenza?

Piccolo bambino di Betlemme, tu che soffri per noi, abbi di noi pietà
Principe della pace, il cui regno non è di questo mondo, donaci un cuore umile


Gesù incontra le donne di GerusalemmeVIII stazione
Gesù incontra le donne di Gerusalemme

“In quel giorno il Signore toglierà l’ornamento di fibbie, fermagli e lunette, orecchini, braccialetti, veli, bende, catenine ai piedi, cinture, boccette di profumi, amuleti, anelli, pendenti al naso, vesti preziose e mantelline, scialli, borsette, specchi, tuniche, turbanti e vestaglie. Quando il Signore avrà lavato le brutture delle figlie di Sion e avrà pulito Gerusalemme dal sangue che vi è stato versato, con il soffio del giudizio e con il soffio dello sterminio, allora creerà il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutti i luoghi delle sue assemblee una nube di fumo durante il giorno e un bagliore di fuoco fiammeggiante durante la notte, perché la gloria del Signore sarà sopra ogni cosa come protezione. (Is 3,16a.18-23;4,4-5)

Falsa pietà e compassione è quella delle ricche figlie di Sion, delle donne di Gerusalemme
Vera pietà e compassione è quella del Figlio delle Vergine di Israele
Che non si adorna di amuleti e ricchi orecchini d’oro, di unguenti preziosi e profumati
Ma che prende su di sé il sangue dell’uomo omicida e peccatore
E diventa peccato, perché in Lui sia distrutta la carne del peccato e l’uomo sia salvato

Tu la cui veste è sena cuciture e ti offri per noi peccatori: gloria a Te!
Tu che sei stato unto con nardo prezioso, effondi su di noi il dolce profumo del tuo Spirito Santo!

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dalla Regola di vita
Accoglienza degli ospiti
Gli ospiti sono considerati come fratelli (o sorelle), anzi, secondo la più antica pratica monastica, come lo stesso Cristo e sono aiutati ad entrare nel ritmo e nello stile della vita fraterna. Un membro della comunità è designato a questo scopo.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.