Non avrei mai pensato…

... di dover accodarmi alla pletora coccodrillesca di chi comincia a citare le persone famose quando son morte... è, in effetti, un po' di cattivo gusto, ma capisco anche che è un dazio da pagare nell'agorà mediale: nel piccolo - enorme - villaggio globale della rete si piange e si ricorda insieme...

tuttavia se lo faccio è per sottolineare una coincidenza che mi pare bella e utile...

Romano Guardini

nella liturgia del giorno stiamo leggendo in questo periodo un libro di romano guardini ... si parla dall'autonomia del credere (e di tutte le scienze teologiche) rispetto a ogni influsso psicologico o sociale: credere è un atto totalmente nuovo dell'uomo... l'idea è davvero bella! potente! la fede e il credere cristiano non può essere ridotto ad un sottoprodotto della mia storia personale o della storia dei popoli, neanche ad un costrutto culturale: è un atto totalmente nuovo, un vero evento di creazione...

e mi colpisce come in una delle ultime interviste rilasciate (su io-donna!!!!!) lucio dalla abbia espresso la stessa idea... leggendo interamente l'intervista poi si comprende che forse il suo senso è diverso da quello di guardini e si riferisce, probabilmente, ad una sorta di spiritualità pret-à-porter alla vito mancuso che oggi tanto va di moda... ma mi piace vedere come alcune idee vere e forti possano trovare spazio su palcoscenici così diversi...

come avrebbe detto s. paolo: "Ma questo che importa? Purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene." (fil 1,18)

magari pensaci anche tu: la tua fede è una cosa totalmente nuova che ti abita!

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