Un’inno tratto dalle Confessioni

La sera del 28 agosto 2007 lo abbiamo pregato nella chiesa di san Tommaso!

Signore Dio mio,†
presta ascolto alla mia
preghiera:
la tua misericordia esaudisca il mio desiderio,
che non arde per me solo,
ma vuole anche servire
alla mia carità per i fratelli.
Lascia che ti offra in
sacrificio
il servizio del mio
pensiero e della mia parola
e prestami la materia
della mia offerta a te.
Sono misero e povero,
tu ricco per tutti coloro
che ti invocano,
tu senza affanni,
che ti affanni per noi.
Signore, guarda e abbi
pietà.
Signore Dio mio, luce dei
ciechi e virtù dei deboli,
volgi la tua attenzione
sulla mia anima
e ascolta chi grida
dall'abisso.
Tuo è il giorno e tua la
notte,
al tuo cenno trasvolano gli
istanti.
Ecco, la tua voce è la mia
gioia,
la tua voce una voluttà
superiore a tutte le altre.
Dammi ciò che amo.
Perché io amo, e tu mi hai
dato di amare.
Non abbandonare i tuoi
doni,
non trascurare la tua erba
assetata.
Ti confesserò quanto
scoprirò nei tuoi libri.
Voglio contemplare le meraviglie della tua legge fin
dall'inizio,
quando creasti il cielo e
la terra,
e fino al regno eterno con
te nella tua santa città.

dalle Confessioni 11, 2, 3

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