Articoli marcati con tag ‘vita monastica’

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Si dice: i tempi sono cattivi, sono tempi penosi.
Ma cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni
I tempi siamo noi; come siamo noi, così sono i tempi.
S. AGOSTINO

Il nuovo millennio si è aperto carico di speranze e di timori, a 1500 anni da quando San Benedetto ha dato inizio alla VITA MONASTICA a Subiaco, diventa anche per i monaci un invito alla riflessione sul cammino che ancora ci attende, con lo sguardo puntato sul futuro, ma con il cuore saldamente ancorato alle origini.

La caduta di tante sicurezze, il disorientamento e la precarietà della situazione che tutta la vita religiosa sta sperimentando, possono essere per molti motivo di scoraggiamento, ma certamente la sofferenza di questi momenti può racchiudere dei semi di speranza. Anche i “tempi cattivi” (rif. EF 5,15) in cui stiamo vivendo possono diventare condizioni favorevoli per un risveglio o almeno per una riflessione che possa aiutare le comunità a cercare nuove risposte alle sfide poste dalle forze disgreganti che la nostra civiltà porta in sé e che la corrompono dall’interno. Leggi il resto di questo articolo »

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vita monastica / 0

Ciao amici, in questi giorni ho letto un libretto molto interessante scritto da Antonio Montanari, che narra proprio le vicende della vita monastica, le sfide che essa sta vivendo per accogliere l’uomo del nostro tempo con le sue domande sempre più profonde sul senso della vita, che rivelano proprio quella scintilla divina presente in ognuno di noi, questo scritto, non è esaustivo, bensì sintetico se così posso dire ma che ha una certa fluidità di lettura, ecco perché ho deciso di condividerlo con chi è come me, in cammino, chi della vita monastica non ci capisce un tubo, chi ha anche paura di accostarvisi proprio per il mistero che essa suscita, chi sa e non sa, o chi considera i monaci pazzi, li vede come uomini insignificanti in una cultura sempre più dominata dall’edonismo e dal precario, mentre paradossalmente loro cercano l’interiorità e la stabilità, insomma, mi è piaciuta l’idea di fare questo pezzetto di viaggio con voi e lo farò con tappe di 6 capitoletti per rendere la lettura più semplice e riflessiva per chi lo vuole… Leggi il resto di questo articolo »

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suicidarsi… ovvero morire a sé stessi

paoloditamma

san Paolo di Tamma

no! non preoccupatevi… non sono depresso… né voglio inneggiare al suicidio!

voglio semplicemente tener fede ad un post di qualche mese fa (idee che spaccano) in cui dicevo che saremmo tornati sugli argomenti lì accennati…

il primo riguarda proprio questo: san Paolo di Tamma che, secondo la tradizione copta, si suicidò sette volte! Leggi il resto di questo articolo »

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idee che spaccano…

monaco copto

mi colpiscono due cose…

oggi i copti festeggiano un monaco del III secolo che è morto suicida sette volte: san Paolo di Tamma
storia strana, direte, ma… che parla di come per giungere a Dio bisogna continuamente morire (7 volte è la pienezza di ciò che è possibile fare nell’ordine creaturale)… morire per giungere all’Amore vero… rinunciare a se stessi, “suicidarsi” per poter giungere a Dio…

san Bernardo di Clairvaux

l’altra è che leggendo una splendida sistematizzazione del pensiero di san Bernardo di Claivaux di Etienne Gilson emerge un’idea che sembra così lontana da noi e che, pure, mi sembra così eternamente vera: per salvarsi occorre percorrere una via di ascesi e perfezione che la vita monastica offre… e non ci sono molte altre vie, altre strade… come dire: “vuoi salvarti?” “perché non farti monaco?”

idee su cui torneremo con più calma, ma che… spaccano

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…impegni…

preghiera reciproca

la scorsa settimana nel giorno della festa di sant’Antonio, padre dei monaci
Francesco e Daniel si sono impegnati davanti a Dio
a vivere per un anno
insieme
secondo la Regola
“Con gioia e semplicità ora cerchiamo di camminare sostenuti da questa grande grazia!”

abbraccio

 

 

 

voi che ne dite?
lasciate pure un commento, un augurio, una riflessione ecc. ecc.

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dalla Regola di vita
Vita di preghiera
Essa è celebrata in una chiesa aperta alla partecipazione attiva di ogni persona che desidera unirsi alla preghiera della comunità. Ordinariamente è la Chiesa locale che affida alla comunità questo luogo di culto.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.