Articoli marcati con tag ‘quaresima’

… tra presente e futuro: ecco il tempo della misericordia!

Simone-Martini-09-La-morte-di-san-Martino

Simone Martini – Assisi, Morte di san Martino

Marina di Minturno
28 febbraio 2016
III domenica di Quaresima

 

Questo bel Vangelo ci insegna anzitutto che le notizie che ci circondano
Non sono così straordinarie come ci appaiono spesso
Ma, invece, sono come quelle che da sempre l’umanità ha ascoltato
E da cui sempre è stata come scossa, meravigliata, intimorita
Allora erano, come oggi, fatti di sangue, eventi disastrosi con stragi…
Però Gesù invita a non lasciar passare inutilmente queste notizie, ma a farne una scuola
Non una scuola moralista per lamentarsi di quel che non va e rimpiangere i bei tempi passati
Ma una scuola per cogliere quel che Dio vuol dirci in questi eventi
Leggi il resto di questo articolo »

Share

Destinati alla gloria!

2524690511Marina di Minturno
21 febbraio 2016
II domenica di Quaresima

Gesù trasfigurato! Che cosa vuol dire? Che cosa significa?
Il termine usato dai Vangeli è “metamorfosi”, un cambiamento di aspetto, una mutazione del corpo
Molti vorrebbero togliere l’importanza del corpo nella vita dell’uomo
Pensare che il corpo sia un’appendice dell’anima che però ne è prigioniera
O semplicemente l’involucro dove viviamo la nostra vita sulla terra
La morte, così, sarebbe finalmente la liberazione dalle schiavitù del nostro corpo
O entrare nel grande nulla
– come senza saggezza insegnava il grande studioso che è morto in questi giorni a Milano –
E finire in una banale cenere da conservare magari a casa o da disperdere ai quattro venti
Ma Gesù, invece, è risorto proprio con il suo corpo!
Non si è liberato del suo corpo crocifisso e martoriato, ma lo conserva nella sua gloria!
Com’è distante la sapienza di Dio dall’orgogliosa saccenza dei grandi del mondo!
I saggi anziani di Israele insegnavano che l’uomo moriva con il suo corpo
I sapienti greci insegnavano che l’anima era prigioniera del corpo e la morte la liberasse
Gesù, invece, ci rivela che il nostro corpo, questa nostra carne, parteciperà della gloria!
Leggi il resto di questo articolo »

Share

Obbedienza, povertà, castità:le vie per vincere il diavolo!

x2t6bvuhMarina di Minturno
14 febbraio 2016
I domenica di Quaresima

Questa pagina del Vangelo, a leggerla bene, sembra davvero un ritratto del nostro mondo
Del nostro mondo interiore, ma anche del tempo in cui siamo
In cui le tentazioni del demonio sembrano mostrarsi con una chiarezza impressionante!
Prendiamo ad esempio la prima tentazione del demonio a Gesù!
Gesù ha la capacità di poter trasformare le pietre in pane e che male c’è a farlo?
Tra l’altro ha anche fame, ha anche un bisogno da soddisfare…
È proprio la tentazione dei nostri tempi: “Se si può fare, perché non farlo?” Leggi il resto di questo articolo »

Share

Marzo 2015

11035473_10153118897643960_2628365482593198587_nIl mese di marzo è stato dominato dalla Quaresima: un tempo così straordinariamente pieno di grazia, di sentimenti interiori, di affetti spirituali davanti a Colui che vive la Passione per noi, peccatori.
Abbiamo vissuto il tempo del digiuno, della sobrietà della vita, del silenzio … Leggi il resto di questo articolo »

Share

Marzo 2014

CiboIl mese di marzo si è aperto con una salita: il cammino quaresimale!
andiamo verso l’alto: ascendiamo a Gerusalemme per vivere la Pasqua del Signore …
abbiamo vissuto un mese straordinario di grazia: il digiuno che facciamo è esigente e bello Leggi il resto di questo articolo »

Share
dalla Regola di vita
Accoglienza e formazione dei nuovi membri
Il capitolo, quando ammette per la prima volta una persona aspirante ai voti, la affida a un santo o ad una santa come segno di comunione ecclesiale e come sostegno nel cammino della vita.
per pregare con noi oggi

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.