sanificazione o purificazione?

Ormai ci siamo abituati alla parola “sanificazione”
ma nel Vangelo oggi abbiamo ascoltato una parola chiave diversa
che, però, si adatta bene alla situazione di prova sanitaria che stiamo vivendo.
La parola è: “purificare”. “Purificazione”.
Che, a differenza di “sanificazione” ha un valore più globale e riguarda la persona.

Duomo di Monreale, Gesù sana il lebbroso (XIII sec.)

Perché si sanificano gli ambienti, i luoghi.
Mentre la persona non si sanifica, ma può essere purificata.
Esprimendo con questo non solo un processo di guarigione,
ma anche di liberazione totale dal male.
Riti di purificazione sono presenti in tutte le religioni del mondo.

Questa parola, allora, purificazione, può anche esprimere il significato globale
che questo momento di pandemia può offrire all’umanità:
un momento non solo di prova e di sofferenza, di crisi – a diversi livelli –
ma anche una occasione di purificazione,
un momento in cui potremmo scoprire che siamo come intossicati da un modo di vivere dannoso.

Il Vangelo ci offre anche l’opportunità per scoprire che perché questa purificazione avvenga
c’è bisogno dell’incontro di due volontà, due libertà
quella della compassione di Dio che si manifesta in Gesù e nella sua volontà di salvezza
e la libertà dell’uomo, o, meglio, della sua umile fiducia in Colui che lo raggiunge per purificarlo.
Da questo incontro avviene l’opera di purificazione.

Non è una strategia di governo, o un semplice frutto dell’impegno:
la autentica purificazione ha la sua radice in Dio e nella fede dell’uomo in Lui.
In questo tempo possiamo scoprire come la fede nel Signore della vita, rivelato in Gesù,
non solo può offrire uno spiraglio di speranza nella pandemia
ma può condurre l’umanità ad una autentica e vera purificazione!

Si diceva lo scorso anno che “tutto andrà bene” e che ne usciremo migliori.
Scopriamo che non sempre è così… ma che ogni situazione di crisi può essere
una possibilità di crescita verso il bene o di crescita verso il male.
Questo tempo può lasciarci migliori, purificati e pronti per uno slancio di bene
o può farci trovare peggiori di prima e costruttori di male e di distruzione.

Lasciamo che il nostro cuore, che la nostra vita e il nostro corpo
si lasci incontrare oggi, come il lebbroso del Vangelo, dalla compassione di Dio
che Gesù viene a portarci con la sua presenza.

Lasciamo che Egli ci tocchi e che ci purifichi
Lasciamo che Egli tocchi in noi tutta l’umanità e la purifichi
Lasciamo che il suo amore ci renda migliori e costruttori di bene.

Valledacqua, 14 febbraio 2021
VI domenica del tempo ordinario
Lv 13,1-2.45-46; Sal.31; 1 Cor 10,31-11,1; Mc 1,40-45

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