andare

Se è vero che Dio ci viene incontro e scende a cercarci e a salvarci,
è vero anche che questo non basta.
Nell’economia divina la salvezza richiede qualcosa anche da noi.
Non una perfezione, non uno sforzo ascetico, non uno studio diligente:
quello che occorre è di essere in cammino, di andare verso di Lui.

Questo è quello che ci fa scoprire oggi la storia dei re venuti dall’oriente per adorare il Signore.
Egli è lì. Li attende.
Lui c’è. E ci attende. E attende ogni uomo.
Per incontrarlo e accogliere la salvezza bisogna mettersi in cammino
con il desiderio ardente di adorarlo.

Non come Erode.
Che resta a Gerusalemme e il cui desiderio di adorarlo è falso e non lo mette in cammino.
Immagine, questo Erode, di una religiosità che forse riconosce, ma non muove la vita.
La religiosità che vale è quella che facendoci scoprire Dio e la sua salvezza,
mette in moto ogni cosa in noi e ci rende umili adoratori del Salvatore.

A guidare il cammino dell’uomo verso l’incontro con Colui che ci attende a Betlemme,
è una stella, una creatura che sorge all’orizzonte della nostra vita
e che muove i nostri passi verso Dio.
Ogni uomo che sa scorgere questo e che ha il coraggio di lasciare ogni cosa per incontrare Dio
già sperimenta la salvezza che gli sarà donata.

Talvolta la stessa può essere una persona che ci conquista.
Talvolta un ideale … di giustizia, di bellezza, di bontà, di realizzazione nella vita.
Talvolta è la stella dell’inquietudine, dell’insoddisfazione verso tutto che può muovere
Ogni cosa può essere la stella che spinge una persona a mettersi in cammino verso Dio.
Ed ecco, noi siamo credenti veri, se, come ogni uomo, sappiamo lasciarci guidare da una stella verso Gesù.

Se è vero che lo conosciamo – come, magari Erode e i suoi sapienti – questo non basta.
Dobbiamo seguire la stella e lasciare le nostre “Gerusalemme” per andare verso Betlemme
per andare lì dove Dio ci attende per colmare la nostra vita della sua salvezza.
Questo andare è la radice più vera della nostra umanità
ed è la vera cosa che può condurci alla piena salvezza nel Signore Gesù.

Mettiamoci in cammino, quindi!
Lasciamo ogni nostra sicurezza religiosa, culturale, spirituale
per incontrare Colui che sempre ci invita ad accoglierlo e ad amarlo.
Ci attende a Betlemme, “casa del pane”, il luogo dove Egli si fa nutrimento e bevanda di salvezza per noi.
Questo altare oggi è per noi Betlemme… su cui splende la stella che ci guida.

Andiamo come i re dell’oriente
andiamo anche noi a incontrare il Re che ci dona la pienezza della salvezza!

Valledacqua, 6 gennaio 2021
Epifania
Is 60,1-6; Sal 71; Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12

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