Attendere

Beato Angelico, Annunciazione (particolare)

C’è una grande differenza tra l’attendere e il preparare.
Nell’Avvento spesso sentiamo che dobbiamo preparare la via al Signore che viene.
È soprattutto san Giovanni Battista che indica questo compito.
Ma oggi scopriamo questo altro atteggiamento dell’Avvento.
Che è l’attesa. E ce lo insegna la donna nuova, la beata Vergine Maria.

Perché preparare è tipico dell’uomo, come si diceva una volta, “naturale”,
cioè dell’esperienza propria dell’umanità così come la conosciamo noi, non arricchita dall’incontro con Dio.
Lo vediamo: l’uomo di oggi, prometeico e costruttore di tutto è teso al preparare
ad un agire che pianifichi, programmi, costruisca ecc. ecc.

Attendere è quello che fa, invece, il credente in Gesù.
Colui, cioè, che è animato dallo Spirito.
Colui che è guidato non dalla Legge, o dalla carne ma che è abitato dallo Spirito Santo.
E attendere è quello che ci mostra il mistero della donna, Maria, nel Vangelo.
Che è tutta protesa ad attendere.
Basterebbe guardare una delle tante “Annunciazioni” italiane dal Beato Angelico in poi.

Possiamo – e dobbiamo – preparare. Ma questo non ci rende credenti.
Puoi preparare la Messa, addirittura preparar-ti.
Ma solo se attendi il Signore nella Messa vi partecipi davvero!

Preparare è parte della nostra religiosità, della nostra intelligenza, del nostro cuore.
Crede, invece, chi aspetta Dio. Lo attende.
Come Maria, la sorella di Lazzaro. Come la Madonna in tutta la sua vita.
Come l’anziano Simeone e la vecchia Anna nel tempio
che portano a compimento tutta la speranza di Israele
in una attesa fiduciosa del futuro di Dio.

Così, quest’anno, lasciamo da parte il “preparare” e, attraverso questo Natale così unico,
impariamo l’arte dell’attendere.
Non siamo noi che possiamo riscaldare Dio che viene,
come cantiamo in tanti canti tradizionali del Natale.
Piuttosto è Lui che viene a rincuorare la freddezza del nostro cuore.
Non siamo noi che prepariamo una degna dimora al Signore Gesù
ma è Dio che si costruisce una dimora nel grembo della Vergine, nel cuore della Chiesa.

Quest’anno, lasciamo che il resto del popolo di Israele
ci insegni ad attendere il Messia promesso.
Con speranza tenace.
Con serena fiducia in quello
che Dio sta per operare per noi e per la salvezza di ogni uomo sulla terra.

Valledacqua, 20 dicembre 2020
IV domenica di Avvento
2 Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal. 88; Rm 16,25-27; Lc 1,26-38

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